Che cos’è il lending crowdfunding? Il nostro customer care riceve questa domanda molto spesso.
Il lending crowdfunding è uno strumento finanziario alternativo che ricalca il modello del prestito: gli investitori prestano denaro a un’impresa, ottenendo in cambio un rendimento sotto forma di interessi. L’operazione avviene su piattaforme online autorizzate a livello nazionale ed europeo.
Rappresenta per i risparmiatori un’opportunità alternativa di investimento, per le imprese un’opportunità alternativa di credito.
In questa guida trovi una spiegazione completa e operativa: cos’è il lending crowdfunding, come funziona per imprese e investitori, quali sono i meccanismi di rendimento e rischio e in quali casi può avere senso utilizzarlo.
Che cos’è il lending crowdfunding?
Il lending crowdfunding è una modalità di finanziamento in cui più investitori prestano denaro a un’impresa tramite una piattaforma online. Viene definito anche p2p lending o peer-to-peer lending, perché il prestito non viene concesso da un’istituzione (come la banca), ma da investitori privati a un altro soggetto privato.
Dal punto di vista tecnico si tratta di un’operazione di debito: l’investitore diventa creditore della società. Questo significa che:
- versa una somma di denaro per finanziare un progetto o un’attività;
- ha diritto alla restituzione del capitale;
- riceve un interesse concordato.
Tutto questo si svolge su una piattaforma di crowdfunding online, che fa una selezione per stabilire quali progetti possono lanciare una campagna, stabilisce il livello di rischio di ogni campagna e svolge il ruolo di infrastruttura abilitante, di supporto tecnico per imprese e investitori, di gestione delle procedure di pagamento (nel caso di Opstart, ad esempio, avvalendosi della collaborazione con Banca Valsabbina).
Differenza tra lending e altre forme di crowdfunding
Per capire meglio che cos’è il lending crowdfunding, è utile confrontarlo con le altre principali forme:
- Equity crowdfunding: si acquistano quote della società e si diventa soci;
- Lending crowdfunding: si presta denaro e si diventa creditori;
- Debt crowdfunding: si acquista un titolo di debito con cedole;
- Reward crowdfunding: si finanzia un progetto in cambio di un prodotto o servizio;
- Donation crowdfunding: si contribuisce senza aspettarsi un ritorno economico.
La differenza principale è quindi nel tipo di rapporto: nel lending c’è un rapporto creditizio con rimborso definito. In Italia, infatti, la disciplina normativa di questa tipologia di crowdfunding affonda le sue radici nel contratto di mutuo del Codice civile.
Oggi il lending crowdfunding è normato dal Regolamento (UE) 2020/1503, così come le altre modalità di “crowdfunding finanziario” (equity e debt).
Come funziona il lending crowdfunding per le imprese
Una campagna di lending crowdfunding per le imprese segue un processo strutturato, gestito dalla piattaforma. Le principali fasi sono:
1. Candidatura dell’impresa
L’azienda presenta alla piattaforma il proprio progetto e la richiesta di finanziamento, fornendo documentazione economico-finanziaria.
2. Analisi e selezione
La piattaforma valuta business plan, bilanci, livello di indebitamento, storico e affidabilità dell’impresa.
Questo processo serve a stimare la capacità dell’impresa di rimborsare il prestito e a definire il livello di rischio dell’operazione.
3. Definizione delle condizioni
Se la proposta supera la selezione, la piattaforma stabilisce insieme all’impresa le condizioni della campagna:
- importo da raccogliere
- durata del prestito
- tasso di interesse
- modalità di rimborso.
4. Pubblicazione della campagna
Il progetto viene pubblicato sulla piattaforma con tutte le informazioni utili per gli investitori; l’impresa e il portale conducono attività di comunicazione ad hoc per presentare l’operazione.
5. Raccolta dei capitali
Gli investitori possono aderire versando una quantità di capitale a propria scelta, a partire dalla cifra minima prevista.
Una volta conclusa con successo la raccolta, l’impresa riceve i fondi e inizia la fase di rimborso.
I piani di ammortamento possono essere principalmente di due tipi:
- rimborso rateale: capitale e interessi erogati insieme in rate periodiche;
- rimborso “bullet”: capitale restituito alla scadenza, interessi pagati periodicamente o alla scadenza.
In entrambi i casi, le condizioni sono stabilite fin dall’inizio e i flussi di pagamento sono gestiti tramite la piattaforma, che può avvalersi di un istituto di pagamento terzo.
Dal punto di vista finanziario, l’operazione è assimilabile a un finanziamento: l’impresa deve quindi pianificare correttamente i flussi di cassa per rispettare le scadenze.
Come funziona il lending crowdfunding per gli investitori
Dal punto di vista dell’investitore, il lending crowdfunding è un processo interamente digitale e strutturato, accessibile anche a chi non è esperto di finanza e tecnologia. Ecco i passaggi principali:
1. Registrazione alla piattaforma
L’utente crea un account e fornisce i dati richiesti per l’identificazione.
2. Questionario di appropriatezza
Prima di poter investire, è necessario compilare un questionario che valuta esperienza finanziaria, conoscenze sulle dinamiche finanziarie degli investimenti e capacità di sostenere eventuali perdite.
Questo passaggio è previsto dalla normativa europea per garantire un livello minimo di consapevolezza e tutelare gli investitori più inesperti.
3. Analisi dei progetti disponibili
Su ogni piattaforma possono essere disponibili più campagna di lending crowdfunding, ciascuna con la sua scheda informative che include:
- informazioni sull’impresa
- descrizione del progetto
- condizioni economiche (tasso, durata, modalità di rimborso)
- eventuali garanzie
- documentazione di supporto.
4. Versamento del capitale
L’investitore decide quanto investire e in quale progetto, eventualmente anche distribuendo il capitale su più operazioni. Nel caso del nostro portale, il processo di investimento prevede un ordine sulla pagina della campagna – durante il quale viene sottoscritto un vero e proprio contratto di finanziamento – e un bonifico a perfezionamento dell’operazione.
A questo punto non resta che aspettare la fine della campagna: se l’obiettivo minimo di raccolta viene raggiunto, l’investimento è confermato. Il rendimento verrà erogato nei tempi e nelle modalità previste dalle condizioni contrattuali direttamente sul conto corrente dell’investitore.
L’orizzonte temporale delle operazioni di lending crowdfunding è generalmente a breve o a medio termine: di solito da 12 a 24 mesi.
Questo rende il lending crowdfunding uno strumento utilizzato anche per costruire flussi periodici di rendimento e per diversificare il portafoglio, bilanciando altri investimenti a lungo termine.
Rendimento e rischio nel lending crowdfunding
Nel lending crowdfunding, come in qualsiasi strumento finanziario, esiste una relazione diretta tra rischio e rendimento: a un rischio più elevato corrisponde, in genere, un tasso di interesse più alto.
Questo avviene perché l’impresa che richiede il finanziamento deve “remunerare” il rischio assunto dagli investitori. Se la probabilità di rimborso è percepita come più incerta, il rendimento offerto tende ad aumentare; al contrario, operazioni considerate più solide offrono tassi più contenuti.
Per aiutare gli investitori a valutare questo rapporto, le piattaforme mettono a disposizione indicatori sintetici del rischio.
Il più importante è la classe di rischio, che deriva da un’analisi del merito creditizio della società. Questa valutazione si basa su diversi elementi:
- dati economico-finanziari (bilanci, indebitamento)
- caratteristiche del progetto
- storico dell’azienda
- eventuali garanzie.
Il risultato è un indicatore che esprime la probabilità che l’impresa riesca a restituire il prestito. Questo strumento consente all’investitore di confrontare operazioni diverse, scegliere in base al proprio profilo di rischio e interpretare correttamente il rendimento offerto.
Ogni piattaforma può avere un proprio algoritmo di calcolo e una propria scala di misura.
Che cos’è il lending crowdfunding: vantaggi per imprese e investitori
Vantaggi per le imprese
Per le imprese, il lending crowdfunding rappresenta uno strumento flessibile per accedere a capitale di debito senza dipendere esclusivamente dal canale bancario.
Tra i principali vantaggi:
- Accesso a una fonte alternativa di finanziamento e diversificazione delle fonti di debito
Consente di affiancare o sostituire il credito tradizionale, riducendo la dipendenza dalle banche e il rischio finanziario complessivo dell’impresa. - Tempi di raccolta più rapidi
Una campagna può essere strutturata e finanziata in tempi più brevi rispetto a un iter bancario. - Flessibilità nella struttura del finanziamento
Durata, modalità di rimborso e condizioni possono essere adattate alle esigenze del progetto.
Vantaggi per gli investitori
Dal lato degli investitori, il lending crowdfunding offre alcune caratteristiche vantaggiose sia comuni sia aggiuntive rispetto agli strumenti finanziari tradizionali:
- Accessibilità
È possibile iniziare con importi contenuti, di solito sul nostro portale dai 500€ per singolo investimento, e senza possedere competenze finanziarie avanzate (ovviamente, è necessaria un’educazione finanziaria di base). - Rendimenti periodici
Gli interessi possono essere distribuiti nel tempo, creando flussi di cassa ricorrenti. - Rapidità delle operazioni
- Possibilità di diversificazione
Anche con capitali limitati è possibile distribuire l’investimento su più progetti. - Collegamento all’economia reale
Gli investimenti finanziano direttamente attività imprenditoriali che l’investitore può conoscere da vicino.
Ci sono poi vantaggi indiretti legati alla struttura dello strumento, come la disintermediazione, che per gli investitori elimina i costi di gestione e commissione come quelli bancari, la semplicità operativa e la completa digitalizzazione del processo.
I potenziali rischi dello strumento
Il rischio principale nel lending crowdfunding è il rischio di credito, cioè la possibilità che l’impresa non riesca a rimborsare il prestito. Il rimborso dipende dalla solidità economica e finanziaria dell’azienda.
Negli ultimi anni si sono diffuse le prime operazioni di lending crowdfunding coperte da una garanzia, per esempio una fideiussione, e questa pratica sta diventando sempre più comune. In un prossimo futuro, inoltre, il Fondo di Garanzia per le PMI sarà applicabile anche ai prestiti in lending crowdfunding: le imprese che raccolgono capitali con questo strumento alternativo potranno richiedere la copertura della garanzia pubblica, non appena la misura diventerà effettiva.
Un altro elemento da considerare è la scarsa liquidità di questi investimenti: non sono titoli scambiabili e non esiste un vero e proprio mercato secondario per il crowdfunding, quindi il capitale resta vincolato fino alla scadenza. Tuttavia, come abbiamo visto, l’orizzonte temporale è di solito medio-breve.
Per le imprese, invece, il potenziale rischio del lending crowdfunding è quello di esporsi pubblicamente con una campagna online e non raggiungere l’obiettivo, dopo aver speso risorse e reputazione. Per questo motivo, per fare una campagna di crowdfunding occorrono un’adeguata preparazione e comunicazione.
Lending crowdfunding oggi: evoluzione e applicazioni
Il lending crowdfunding ha un legame particolarmente stretto e proficuo con i progetti immobiliari. La struttura di questo strumento si adatta bene alle caratteristiche tipiche delle operazioni real estate, che prevedono importi rilevanti da finanziare, fasi progettuali ben definite e flussi di cassa relativamente prevedibili legati alla conclusione del progetto (vendita o messa a reddito dell’immobile).
Per gli investitori, inoltre, l’investimento nel mattone è molto ambito ma difficilmente accessibile se non si dispone di ingenti capitali: il lending crowdfunding permette di superare questo ostacolo.
Per anni il lending crowdfunding immobiliare è stato il comparto trainante del crowdinvesting in Italia, in costante crescita. Solo nell’ultimo anno ha visto una prima flessione: non ci resta che osservare come si evolverà nei prossimi anni.
Il lending crowdfunding, infine, all’interno del nostro hub è anche protagonista di uno strumento specifico per i casi in cui un’impresa sia in attesa di un evento finanziario futuro: il Crowdbridge, a marchio registrato da Opstart, è un finanziamento ponte in crowdfunding pensato per raccogliere capitali in breve tempo in attesa dell’erogazione di liquidità futura (come – a titolo d’esempio – la chiusura di una campagna di equity crowdfunding di successo o l’erogazione dei fondi di un bando).
Adesso sai che cos’è il lending crowdfunding e come funziona!
Se hai un’impresa e vuoi candidarla per una raccolta, puoi farlo tramite la sezione “Raccogli” del nostro sito. Se invece vuoi scoprire le operazioni all’interno del nostro hub e valutare un investimento, scopri di più!