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	<title>Il blog di Opstart</title>
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	<description>News e approfondimenti sul mondo della finanza alternativa</description>
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	<title>Il blog di Opstart</title>
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		<title>Che cosa fa un advisor finanziario per le imprese? Il caso Iride Acque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste e Casi di successo]]></category>
		<category><![CDATA[equity crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dietro percorsi imprenditoriali di successo, spesso ci sono tante figure diverse oltre agli imprenditori e ai loro team. La strategia, i capitali, il network sono tutti elementi che possono beneficiare dell’apporto di competenze e conoscenze dall’esterno. Competenze e conoscenze che, in molti casi, assumono un vero e proprio ruolo abilitante.Un advisor finanziario, per esempio, è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.crowdbase.it/cosa-fa-advisor-finanziario-per-imprese-caso-iride-acque/">Che cosa fa un advisor finanziario per le imprese? Il caso Iride Acque</a> proviene da <a href="https://blog.crowdbase.it">Il blog di Opstart</a>.</p>
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<p>Dietro <strong>percorsi imprenditoriali di successo</strong>, spesso ci sono tante figure diverse oltre agli imprenditori e ai loro team. La strategia, i capitali, il network sono tutti elementi che possono beneficiare dell’apporto di competenze e conoscenze dall’esterno. Competenze e conoscenze che, in molti casi, assumono un vero e proprio ruolo abilitante.<br>Un advisor finanziario, per esempio, è una figura chiave per imprese che vogliono fare un salto di qualità nel loro percorso di crescita: è il caso di <a href="https://www.opstart.it/it/blog/iride-acque-modello-successo-societa-benefit-trattamento-acque-reflue">Iride Acque</a>, PMI innovativa che ha raccolto più di 2 milioni di euro in equity crowdfunding su Opstart e in seguito ha ricevuto un investimento da 3 milioni di euro da una <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-sono-le-sgr">SGR</a>.</p>



<p>Nella raccolta di capitali e nel passaggio dalla finanza alternativa a un investitore istituzionale, Iride Acque ha ricevuto il supporto dell’advisor <strong>Fabio Carretta, CEO di Delex Capital</strong>: oggi lo intervistiamo per approfondire <strong>il ruolo dell’advisor per le imprese</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buongiorno Fabio e grazie per il suo tempo. Partiamo dal suo percorso: come è arrivato a occuparsi di finanza per le imprese e a svolgere il ruolo di advisor finanziario?</h2>



<p>Il mio percorso nasce da un punto di osservazione molto concreto: l’impresa.</p>



<p>Mi sono avvicinato alla finanza aziendale non partendo dall’idea astratta del capitale, ma dalla consapevolezza che molte imprese, soprattutto PMI e PMI innovative, hanno valore, competenze, tecnologia e visione, ma spesso faticano a trasformare tutto questo in un <strong>linguaggio leggibile per il mercato finanziario</strong>.</p>



<p>Nel tempo ho compreso che il ruolo dell’advisor non è semplicemente quello di “trovare capitali”. È molto di più. Significa aiutare l’imprenditore a rendere chiaro il proprio progetto, misurabile il proprio potenziale, credibile la propria strategia e ordinata la propria traiettoria di crescita.</p>



<p>Con Delex Capital lavoriamo esattamente su questo: accompagniamo imprenditori, famiglie imprenditoriali e società in percorsi di crescita, raccolta di capitale, operazioni straordinarie, M&amp;A, debt advisory e strutturazione finanziaria. Il nostro obiettivo è costruire un ponte tra l’impresa reale e il mondo degli investitori, delle banche, dei fondi e del mercato dei capitali.</p>



<p>In questo senso, mi piace definire il mio lavoro come un’<strong>attività di traduzione strategica</strong>: prendiamo il valore industriale di un’azienda e lo rendiamo comprensibile, valutabile e investibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come descriverebbe oggi il ruolo di un advisor finanziario per un’impresa che vuole crescere?</h2>



<p>Oggi un advisor finanziario non può più essere soltanto un intermediario. Deve essere un <strong>partner strategico dell’imprenditore</strong>.</p>



<p>Il mercato è diventato più selettivo. Il capitale esiste, ma è molto più esigente rispetto al passato. Gli investitori guardano alla qualità del management, alla solidità del modello di business, alla capacità di generare margini, alla scalabilità, alla governance, alla sostenibilità finanziaria e alla chiarezza del percorso futuro.</p>



<p>Il ruolo dell’advisor è quindi quello di preparare l’impresa a questo confronto.</p>



<p>Significa lavorare sul business plan, sul posizionamento, sulla struttura finanziaria, sulla documentazione, sulla narrativa industriale, sulla data room, sulla valutazione e sulla strategia di raccolta. Ma significa anche, e forse soprattutto, aiutare l’imprenditore a prendere decisioni: quando aprire il capitale, a chi aprirlo, con quali strumenti, a quali condizioni e con quali conseguenze nel medio-lungo periodo.</p>



<p>Un buon advisor finanziario deve avere competenze finanziarie, certamente, ma anche sensibilità imprenditoriale. Deve capire i numeri, ma anche le persone. Deve saper parlare con un fondo, con una banca, con una piattaforma di crowdfunding, con un investitore industriale e con l’imprenditore che ha costruito l’azienda giorno dopo giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In quali momenti della vita di un’azienda diventa davvero strategico affiancarsi a una figura come la sua? È un supporto utile solo quando si cerca capitale, o anche prima, nella definizione del percorso di crescita?</h2>



<p>L’errore più frequente è pensare che l’advisor serva solo quando l’azienda ha già deciso di raccogliere capitale.</p>



<p>In realtà, il momento migliore per <strong>coinvolgere un advisor</strong> è prima. Quando l’impresa sta ancora costruendo il proprio percorso, quando deve capire quale dimensione vuole raggiungere, quali investimenti servono, quale struttura finanziaria è più adatta, quali soci può coinvolgere e quale tipo di capitale è coerente con il proprio modello.</p>



<p>Ci sono momenti particolarmente delicati nella vita di un’azienda: una fase di forte crescita, l’ingresso in nuovi mercati, lo sviluppo di una tecnologia proprietaria, un’acquisizione, il passaggio da startup a PMI strutturata, la necessità di rafforzare il capitale circolante, oppure l’ingresso di un <strong>investitore professionale</strong>.</p>



<p>In tutte queste fasi, l’advisor può fare la differenza.</p>



<p>Non perché sostituisce l’imprenditore, ma perché lo aiuta a mettere ordine, a valutare alternative e a evitare che la finanza venga subita invece che governata.</p>



<p>Per me la finanza deve essere al servizio della <strong>strategia industriale</strong>, non il contrario. Il capitale non è mai neutro: ogni fonte finanziaria porta con sé diritti, aspettative, tempi, vincoli e opportunità. Scegliere bene significa proteggere l’impresa e accelerarne la crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In qualità di advisor finanziario, lei ha seguito anche il percorso di Iride Acque, un caso particolarmente interessante: due campagne di equity crowdfunding su Opstart, poi un investimento da 3 milioni di euro da parte di una SGR e una nuova acquisizione. Dal suo punto di vista, quali elementi hanno reso l’azienda pronta per attrarre un partner finanziario istituzionale?</h2>



<p><a href="https://irideacque.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iride Acque</a> è un caso molto interessante perché dimostra una cosa fondamentale: un investitore istituzionale non investe semplicemente in un’idea, ma in un percorso.</p>



<p>Nel caso di <strong>Iride Acque</strong> c’erano diversi elementi che hanno reso <strong>l’azienda credibile agli occhi del mercato</strong>. Prima di tutto, una tecnologia proprietaria applicata a un tema di grande rilevanza industriale e ambientale: il trattamento, la depurazione e il riutilizzo delle acque.</p>



<p>Poi c’era un <strong>progetto industriale chiaro</strong>. Iride Acque non si presentava come una società con una tecnologia isolata, ma come un’impresa con una visione di crescita, un posizionamento riconoscibile e la volontà di costruire una piattaforma industriale.</p>



<p>Le <strong>campagne di equity crowdfunding su Opstart</strong> hanno avuto un ruolo importante perché hanno permesso all’azienda di confrontarsi con il mercato, raccogliere consenso, aumentare la propria visibilità e iniziare a strutturare una base di investitori. Ma il passaggio successivo, quello verso un investitore istituzionale, ha richiesto un ulteriore salto di qualità.</p>



<p>Per <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-sono-le-sgr">attrarre una SGR</a> non basta aver raccolto capitale in precedenza. Serve dimostrare che quel capitale è stato utilizzato per creare valore, che l’azienda ha una governance adeguata, che esiste una strategia industriale, che il management è in grado di eseguire il piano e che l’operazione successiva ha una logica.</p>



<p>L’investimento da 3 milioni di euro e la nuova acquisizione rappresentano proprio questo salto: il passaggio da una fase di validazione e crescita iniziale a una <strong>fase di consolidamento</strong>, rafforzamento industriale e apertura a un percorso più strutturato.</p>



<p>Dal mio punto di vista, Iride Acque è diventata interessante perché ha saputo combinare innovazione, sostenibilità, mercato, capitale e visione industriale. È questa combinazione che rende un’azienda davvero investibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Iride Acque mostra come strumenti diversi possano inserirsi in fasi diverse della crescita aziendale. Quale valore aggiunto ha portato l’equity crowdfunding in questo caso e che ruolo può avere nel preparare un’impresa a operazioni successive, come l’ingresso di investitori professionali o acquisizioni?</h2>



<p>L’<a href="https://www.opstart.it/it/blog/perche-scegliere-equity-crowdfunding">equity crowdfunding</a>, quando utilizzato correttamente, non è soltanto uno strumento di raccolta. È anche uno strumento di posizionamento.</p>



<p>Nel caso di Iride Acque ha avuto almeno tre funzioni fondamentali.</p>



<p>La prima è stata <strong>finanziaria</strong>: ha consentito all’azienda di raccogliere risorse per sostenere il proprio sviluppo.</p>



<p>La seconda è stata <strong>reputazionale</strong>: una campagna di crowdfunding espone l’impresa al mercato, la costringe a raccontarsi, a rendere comprensibile il proprio progetto, a misurarsi con investitori esterni e a costruire fiducia.</p>



<p>La terza, forse la più importante, è stata <strong>preparatoria</strong>. Una società che affronta una campagna di equity crowdfunding deve iniziare a ragionare come una società aperta al capitale: deve comunicare meglio, organizzare i propri dati, spiegare il proprio modello di business, definire una valutazione, chiarire l’uso dei fondi e gestire una relazione con una platea più ampia di investitori.</p>



<p>Tutto questo crea <strong>disciplina</strong>.</p>



<p>E questa disciplina è molto utile quando, in una fase successiva, l’azienda si confronta con investitori professionali, fondi, SGR o partner industriali.</p>



<p>Naturalmente l’equity crowdfunding non sostituisce il capitale istituzionale. Può però anticiparlo, prepararlo e renderlo più naturale. In alcuni casi può essere la prima tappa di un percorso più ampio: prima la community, poi il mercato professionale, poi eventualmente operazioni di M&amp;A o di consolidamento industriale.</p>



<p>Iride Acque è un esempio virtuoso proprio perché ha saputo <a href="https://www.opstart.it/it/blog/quando-finanza-crowdfunding-fanno-squadra-impresa">usare strumenti diversi in momenti diversi</a>, senza confonderli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guardando al futuro, cosa consiglierebbe a una PMI innovativa che vuole costruire un percorso di crescita solido e presentarsi in modo credibile? E in quale fase suggerirebbe un approccio all’equity o ad altre tipologie di crowdfunding, come il lending?</h2>



<p>Il primo consiglio è di non partire dal capitale, ma dal progetto.</p>



<p>Molte imprese si chiedono: “Quanto possiamo raccogliere?”. La domanda corretta dovrebbe essere: “Perché ci serve capitale, quale crescita vogliamo finanziare e quale valore possiamo creare con quelle risorse?”.</p>



<p>Una PMI innovativa che vuole <strong>presentarsi in modo credibile</strong> deve lavorare su alcuni elementi fondamentali: chiarezza del modello di business, qualità del management, protezione o distintività della tecnologia, mercato di riferimento, marginalità attesa, sostenibilità finanziaria, governance, pianificazione e capacità di esecuzione.</p>



<p>Serve poi una <strong>documentazione adeguata</strong>. Un business plan non deve essere un esercizio teorico, ma uno strumento di governo. Un investor deck non deve essere solo bello graficamente, ma deve raccontare in modo chiaro perché l’azienda è interessante, dove vuole arrivare e quali sono i driver di valore.</p>



<p>Per quanto riguarda gli strumenti, l’equity crowdfunding è particolarmente adatto quando l’azienda ha un progetto di crescita ambizioso, un contenuto innovativo, una storia comunicabile e la disponibilità ad aprire il capitale a nuovi soci. È uno strumento utile per finanziare sviluppo, tecnologia, mercato, rafforzamento organizzativo e prime fasi di scalabilità.</p>



<p>Il <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding">lending crowdfunding</a>, invece, può essere più adatto quando l’azienda ha già flussi di cassa, contratti, ordini, continuità operativa o esigenze finanziarie più definite, come capitale circolante, investimenti produttivi, anticipi su commesse o progetti con ritorni più prevedibili.</p>



<p>La scelta tra <strong>equity, lending, finanza bancaria, fondi o investitori industriali</strong> non deve essere ideologica. Deve essere coerente con la fase dell’impresa.<br>Il mio consiglio è quello di costruire un percorso ordinato: prima preparazione, poi scelta dello strumento, poi raccolta. Non il contrario.</p>



<p>Il mercato premia le aziende che arrivano preparate. E prepararsi significa avere numeri chiari, strategia chiara, governance chiara e una narrativa coerente. In sintesi: bisogna diventare investibili prima ancora di cercare investitori.</p>



<p>Questo è esattamente il lavoro che un advisor finanziario deve fare accanto all’imprenditore: non vendere un’operazione, ma costruire le condizioni perché quell’operazione sia credibile, sostenibile e utile alla crescita dell’impresa.</p>



<p></p>



<p><em><strong>Hai un’impresa innovativa e stai valutando un percorso di crescita attraverso strumenti di finanza alternativa?</strong></em></p>



<p>Su Opstart puoi avviare una raccolta di equity crowdfunding o lending crowdfunding, scegliendo lo strumento più coerente con la fase di sviluppo della tua azienda e con i tuoi obiettivi.</p>



<p>Scopri come candidare la tua impresa e costruire un percorso di raccolta strutturato.</p>



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		<title>Piano di ammortamento nel lending crowdfunding: cosa controllare prima di investire</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/piano-di-ammortamento-lending-crowdfunding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si valuta un’operazione di lending crowdfunding, un elemento importante da considerare è il piano di ammortamento, cioè la struttura dei rimborsi previsti. Questo dato risponde alle domande: quando verranno pagati gli interessi? Quando sarà restituito il capitale? I pagamenti saranno periodici o concentrati alla scadenza? Per quanto tempo il denaro resterà impegnato? Nel lending [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.crowdbase.it/piano-di-ammortamento-lending-crowdfunding/">Piano di ammortamento nel lending crowdfunding: cosa controllare prima di investire</a> proviene da <a href="https://blog.crowdbase.it">Il blog di Opstart</a>.</p>
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<p>Quando si valuta un’operazione di lending crowdfunding, un elemento importante da considerare è il <strong>piano di ammortamento</strong>, cioè la struttura dei rimborsi previsti. Questo dato risponde alle domande: quando verranno pagati gli interessi? Quando sarà restituito il capitale? I pagamenti saranno periodici o concentrati alla scadenza? Per quanto tempo il denaro resterà impegnato?</p>



<p>Nel <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding">lending crowdfunding</a>, infatti, chi investe presta denaro a una società e riceve in cambio il diritto alla restituzione del capitale, maggiorato degli interessi stabiliti dalle condizioni dell’offerta. Il modo in cui questi flussi sono distribuiti nel tempo incide sulla liquidità attesa, sulla possibilità di pianificare eventuali reinvestimenti e sulla gestione complessiva del portafoglio.</p>



<p>In questo articolo vedremo <strong>che cos’è il piano di ammortamento nel lending crowdfunding</strong>, quali componenti osservare prima di investire e quali differenze ci sono tra le principali strutture di rimborso, note come bullet e amortizing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il piano di ammortamento nel lending crowdfunding</h2>



<p>Il piano di ammortamento è il <strong>prospetto che descrive come dovrebbe avvenire il rimborso di un prestito nel corso del tempo</strong>. È un elemento presente in qualsiasi finanziamento a debito. Nel lending crowdfunding serve a mostrare, in modo ordinato, i flussi previsti tra la società finanziata e gli investitori che hanno partecipato all’operazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le informazioni chiave del piano di ammortamento</h2>



<p>Il piano di ammortamento descrive le condizioni del finanziamento. Può indicare, per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la data di inizio del periodo di rimborso;</li>



<li>la durata complessiva dell’operazione;</li>



<li>la frequenza dei pagamenti;</li>



<li>la quota di interessi prevista per ciascuna scadenza;</li>



<li>il momento in cui viene restituito il capitale.</li>
</ul>



<p>Questo prospetto non è un dettaglio tecnico per addetti ai lavori, bensì uno strumento pratico, utile anche per chi investe piccole somme e vuole capire con precisione quando potrebbe rientrare del capitale investito e quando potrebbe ricevere gli interessi maturati.</p>



<p>Due operazioni di lending crowdfunding possono avere caratteristiche simili sul piano del rendimento, ma <strong>flussi di rimborso</strong> molto diversi. Una può prevedere pagamenti frequenti durante la durata del prestito, un’altra può concentrare il rimborso principale alla scadenza. Per l’investitore, questa differenza cambia la gestione della liquidità.</p>



<p>Le informazioni sul piano di ammortamento vanno cercate nella pagina dell’operazione, nei documenti informativi messi a disposizione dalla piattaforma e nelle condizioni specifiche della campagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le componenti da controllare: capitale, interessi, durata e rate</h2>



<p>Per leggere correttamente un piano di ammortamento, bisogna distinguere le sue componenti principali.</p>



<p>La <strong>quota capitale</strong> è la parte del rimborso che restituisce all’investitore la somma prestata alla società finanziata.</p>



<p>Il capitale può essere rimborsato in modi diversi. In alcuni casi viene restituito progressivamente, a rate insieme agli interessi. In altri casi viene rimborsato in un’unica soluzione alla fine dell’operazione.</p>



<p>Questa differenza è importante perché incide sulla liquidità attesa. Se il capitale viene restituito poco alla volta, l’investitore rientra gradualmente di una parte dell’importo investito. Se invece il rimborso è previsto solo alla scadenza, il capitale resta impegnato integralmente fino al termine dell’operazione.</p>



<p>Non esiste una struttura sempre migliore dell’altra. Un rimborso progressivo può essere più adatto a chi cerca flussi distribuiti nel tempo, mentre un rimborso finale può essere coerente con operazioni di breve o medio termine in cui l’investitore ha destinato solo una piccola parte del proprio portafoglio. In ogni caso, uno degli <a href="https://www.opstart.it/it/blog/lending-crowdfunding-errori-da-evitare">errori da evitare quando si investe in lending crowdfunding</a> è impegnare somme di cui si potrebbe aver bisogno come liquidità subito disponibile.</p>



<p>La <strong>quota interessi</strong> è il compenso previsto per l’investitore. Nel lending crowdfunding deriva dal tasso applicato all’operazione e rappresenta il rendimento lordo atteso.</p>



<p>Gli interessi possono essere corrisposti periodicamente durante la vita del prestito, oppure insieme al capitale alla scadenza.</p>



<p>La <strong>durata</strong> indica per quanto tempo il capitale resta impegnato nell’operazione. È un dato essenziale, perché aiuta a capire se l’investimento è coerente con il proprio orizzonte temporale.</p>



<p>Un’operazione di breve durata può essere più compatibile con chi vuole mantenere una maggiore flessibilità nella gestione del portafoglio. Un’operazione più lunga, invece, richiede una valutazione più attenta della capacità della società finanziata di rispettare gli impegni nel tempo e della disponibilità dell’investitore a non utilizzare quel capitale fino alla scadenza prevista.</p>



<p>La <strong>frequenza delle rate</strong> indica invece ogni quanto sono previsti i pagamenti. Le rate possono essere mensili, trimestrali, semestrali, annuali o strutturate secondo modalità diverse.</p>



<p>Durata e frequenza vanno lette insieme. Per esempio, un’operazione lunga può risultare più gestibile se prevede flussi intermedi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ammortamento bullet: come funziona</h2>



<p>Una delle strutture più utilizzate nelle operazioni di lending crowdfunding è il piano di ammortamento bullet.</p>



<p>In un piano bullet, <strong>il capitale viene restituito in un’unica soluzione alla scadenza</strong> e gli interessi possono essere pagati periodicamente durante la vita dell’operazione oppure anch’essi alla scadenza insieme al capitale.</p>



<p>Questo può rendere la struttura più lineare, ma l’investimento meno liquido.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Interessi periodici e capitale alla fine: il caso più frequente nelle operazioni Opstart</h3>



<p>Nel caso delle operazioni Opstart, fermo restando che ogni offerta è diversa e deve essere sempre valutata nei suoi dettagli specifici, la struttura più ricorrente prevede un ammortamento di tipo bullet con <strong>pagamento degli interessi su base trimestrale e restituzione del capitale alla scadenza</strong>.</p>



<p>Le durate sono generalmente di breve o medio termine, ma anche questo dato va sempre verificato nella singola campagna.</p>



<p>Si ottengono, così, flussi periodici di interessi, mentre la quota dell’investimento resta impegnata fino alla conclusione prevista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piano di ammortamento amortizing: come funziona</h2>



<p>Accanto al piano bullet esiste un’altra struttura possibile: il piano di ammortamento amortizing.</p>



<p>Questo tipo di ammortamento prevede il <strong>rimborso graduale del capitale attraverso rate periodiche</strong>. Ogni rata include due componenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una <strong>quota capitale</strong>, cioè una parte della somma prestata che viene restituita;</li>



<li>una <strong>quota interessi</strong>, cioè una parte della remunerazione maturata secondo le condizioni dell’operazione.</li>
</ul>



<p>La composizione della rata può variare. In alcuni piani la quota capitale e la quota interessi rappresentano percentuali costanti o prevedibili di ogni rata; in altri casi possono cambiare proporzioni nel tempo.</p>



<p>Con un piano amortizing c’è più liquidità disponibile nel tempo e l’esposizione residua verso l’operazione tende a ridursi progressivamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pre-ammortamento: una variante</h2>



<p>Quando si parla di piano di ammortamento è utile conoscere anche il concetto di pre-ammortamento.</p>



<p>Il <strong>pre-ammortamento</strong> è una fase iniziale del prestito in cui il rimborso del capitale non è ancora iniziato, ma la società finanziata comincia a corrispondere gli interessi. La restituzione del capitale, cioè, viene posticipata rispetto all’erogazione degli interessi.</p>



<p>Con questa struttura, il piano si divide in due momenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una prima fase in cui vengono pagati solo gli interessi;</li>



<li>una fase successiva in cui inizia anche il rimborso periodico del capitale, secondo la struttura prevista dal piano.</li>
</ul>



<p>Questa impostazione può essere utilizzata quando il progetto finanziato ha bisogno di un po’ di tempo per iniziare a generare i flussi necessari a sostenere il rimborso del capitale. Pensiamo, per esempio, a un’operazione in cui l’impresa deve completare una fase operativa, avviare un’attività o attendere un incasso futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piano di ammortamento e diversificazione del portafoglio</h2>



<p>Il piano di ammortamento può essere utile anche per costruire un portafoglio più ordinato, perché permette di <strong>distribuire gli investimenti non solo tra progetti diversi, ma anche tra scadenze diverse</strong>.</p>



<p>Nel lending crowdfunding, infatti, la <a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">diversificazione</a> riguarda anche il modo in cui i flussi di rimborso si distribuiscono nel tempo. Un portafoglio composto da operazioni con scadenze molto concentrate genera un’esposizione maggiore e un rischio di liquidità maggiore rispetto a un portafoglio in cui i rimborsi sono distribuiti su più momenti.</p>



<p><strong>Investire in più operazioni con durate diverse</strong> può aiutare a evitare che tutto il capitale resti vincolato fino allo stesso momento.</p>



<p>Per esempio, un investitore potrebbe avere in portafoglio operazioni bullet con scadenze diverse, così da non concentrare tutti i rimborsi finali nello stesso periodo. Oppure potrebbe affiancare operazioni con flussi periodici a operazioni con rimborso del capitale alla scadenza.</p>



<p>La frequenza dei pagamenti incide anche sulla <strong>liquidità disponibile</strong> nel portafoglio.</p>



<p>Un investitore che riceve flussi periodici da un piano di ammortamento amortizing ha maggiore disponibilità di capitale da tenere liquido, accantonare o reinvestire in nuove opportunità.</p>



<p>Con un piano di ammortamento bullet, invece, il capitale rientra solo alla scadenza, quindi la pianificazione della liquidità e dei reinvestimenti deve tenere conto del fatto che la somma principale resta impegnata fino alla fine dell’operazione e solo la quota interesse torna disponibile prima.</p>



<p>Scopri le operazioni di lending crowdfunding in corso su Opstart!</p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-897ee8da uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-24f30148"><div class="uagb-column__overlay"></div>
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-a760eec7"><div class="uagb-column__overlay"></div></div>
</div></section>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SAL nel crowdfunding immobiliare: cosa sono gli stati avanzamento lavori e perché contano</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/sal-crowdfunding-immobiliare-cosa-sono-gli-stati-avanzamento-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Real Estate]]></category>
		<category><![CDATA[investire]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver investito in un’operazione di real estate crowdfunding, tutti gli investitori sono impazienti di sapere come sta procedendo il progetto immobiliare. Grazie alla raccolta di capitali, il progetto entra o prosegue in un percorso operativo fatto di attività tecniche, lavori, pratiche, eventuali vendite e passaggi intermedi. Questo percorso viene sintetizzato nei SAL, cioè documenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="sal crowdfunding immobiliare" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-9.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p>Dopo aver investito in un’operazione di <strong>real estate crowdfunding</strong>, tutti gli investitori sono impazienti di sapere come sta procedendo il progetto immobiliare. <br>Grazie alla raccolta di capitali, il progetto entra o prosegue in un percorso operativo fatto di attività tecniche, lavori, pratiche, eventuali vendite e passaggi intermedi. Questo percorso viene sintetizzato nei <strong>SAL</strong>, cioè documenti definiti <strong><a href="https://biblus.acca.it/stato-avanzamento-lavori/">Stati avanzamento lavori</a></strong>.</p>



<p>I SAL sono documenti o report che fotografano lo stato di un cantiere o di un intervento immobiliare in un determinato momento. Possono servire a certificare le lavorazioni eseguite, collegare pagamenti o erogazioni a specifiche fasi completate e verificare la coerenza tra lavori programmati e lavori effettivamente realizzati.</p>



<p>Nel crowdfunding immobiliare, il SAL è rilevante perché l’investitore non partecipa direttamente alla gestione del progetto.</p>



<p>Grazie al SAL, <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdfunding-immobiliare-italia-investire-finanza-alternativa">se hai investito in un’operazione di real estate crowdfunding</a> puoi <strong>leggere l’avanzamento del progetto</strong>, individuare eventuali scostamenti rispetto al cronoprogramma e a interpretare con maggiore consapevolezza l’evoluzione dell’investimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa sono i SAL: significato degli stati avanzamento lavori</h2>



<p>SAL è l’acronimo di <strong>stato avanzamento lavori</strong>. Si può definire come un documento, un report o un prospetto che descrive a che punto si trova un intervento edilizio in un determinato momento.</p>



<p>La sua funzione è fotografare l’avanzamento del progetto: quali attività sono state completate, quali sono ancora in corso, quali devono iniziare e, in alcuni casi, quale valore economico corrisponde alle lavorazioni già realizzate.</p>



<p>Nel linguaggio tecnico dell’edilizia, il SAL ha una natura contabile: è collegato alla maturazione di pagamenti intermedi verso l’impresa esecutrice, secondo quanto previsto dal contratto.</p>



<p>Nel contesto del <strong>crowdfunding immobiliare</strong>, non è necessario che l’investitore conosca tutti i dettagli tecnici della contabilità di cantiere. In questo caso, la funzione del documento è più pratica: il SAL permette di capire se il progetto immobiliare sta andando avanti e se le fasi previste stanno prendendo forma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SAL, cronoprogramma e fasi del cantiere</h2>



<p>Per capire davvero il ruolo dei SAL bisogna collegarli al <strong>cronoprogramma</strong>, cioè alla pianificazione temporale delle attività. Un progetto immobiliare, infatti, si sviluppa per fasi: alcune sono tecniche e visibili, altre sono amministrative o commerciali, ma tutte possono incidere sui tempi dell’operazione.</p>



<p>A seconda del tipo di progetto, le fasi possono riguardare, per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>demolizioni o bonifiche preliminari;</li>



<li>opere strutturali;</li>



<li>realizzazione degli impianti;</li>



<li>tamponamenti e finiture;</li>



<li>collaudi;</li>



<li>pratiche catastali o urbanistiche;</li>



<li>frazionamenti;</li>



<li>vendita delle unità immobiliari o messa a reddito dell’immobile.</li>
</ul>



<p>Il SAL permette di <strong>confrontare questa sequenza prevista con l’avanzamento effettivo</strong>. Se il cronoprogramma indicava il completamento di una determinata fase entro una certa data, il SAL o l’aggiornamento collegato può aiutare a capire se quella fase è stata completata, se è ancora in corso o se ha subito uno slittamento.</p>



<p>Questo confronto è importante perché <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdfunding-immobiliare-scenari-economici-che-influenzano">nel settore immobiliare i tempi sono una componente essenziale dell’operazione</a>. Un ritardo contenuto e motivato può essere gestibile; uno scostamento più significativo, invece, può richiedere una valutazione più attenta, soprattutto se incide sulle fasi successive del progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SAL nel crowdfunding immobiliare</h2>



<p>Nel crowdfunding immobiliare, l’investitore partecipa al finanziamento di un’operazione, ma non entra nella gestione diretta del progetto. Anche nel caso dell’<strong>equity crowdfunding immobiliare</strong>, con cui l’investitore acquisisce una quota della società che gestisce il progetto, chi investe non decide l’organizzazione del cantiere, non coordina le imprese esecutrici, non interviene sulle tempistiche operative e non segue in prima persona le attività tecniche.</p>



<p>Il coinvolgimento è ancora più indiretto nel caso del <strong>lending crowdfunding real estate</strong>, in cui l’investitore semplicemente presta capitale alla società proponente e attende la restituzione del finanziamento con gli interessi.</p>



<p>Proprio per questa <strong>distanza dalla gestione operativa</strong>, le informazioni messe a disposizione nel corso del progetto diventano importanti.</p>



<p>I SAL aiutano a rendere tutto il percorso più leggibile per gli investitori, che possono così avere un’idea chiara di come vengono impiegati i loro soldi, nel concreto.</p>



<p>Ma <strong>il SAL a volte è utile anche prima di un investimento in real estate crowdfunding</strong>: alcune società lanciano una campagna di raccolta di capitali dopo aver già avviato un progetto, e per i potenziali investitori rendersi conto qual è lo stato di avanzamento effettivo è un elemento decisionale importante. Infatti, può incidere sulla solidità delle previsioni, sui tempi dell’operazione e sulla lettura del rischio complessivo.</p>



<p>Attenzione: <strong>nel crowdfunding immobiliare non è obbligatorio fornire sempre un SAL agli investitori</strong>. Anche se la <a href="https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/accesso-mercato/servizi-crowdfunding/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normativa di riferimento</a> non lo prevede, Opstart incoraggia questa pratica, ma spetta alle singole aziende decidere come procedere.</p>



<p>L’assenza di un SAL non significa automaticamente che ci sia una criticità. Può dipendere dalla natura dell’operazione, dal momento in cui si trova il progetto o dal fatto che gli aggiornamenti vengano forniti in altra forma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le informazioni del SAL per gli investitori del crowdfunding immobiliare</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>I tempi del progetto</li>
</ol>



<p>La prima informazione che un SAL può offrire riguarda <strong>l’avanzamento dei lavori rispetto al cronoprogramma</strong>. In un’operazione immobiliare, infatti, i tempi incidono sulla durata complessiva del progetto e anche sui costi.</p>



<p>Un SAL permette di verificare se le attività previste sono state completate nei tempi programmati, se sono ancora in corso o se hanno subito uno slittamento. Nel settore immobiliare possono verificarsi rallentamenti legati a fornitori, autorizzazioni, condizioni tecniche emerse durante i lavori o necessità di coordinare più imprese. L’aspetto da osservare è la natura dello scostamento: se è spiegato, se appare gestibile e se può incidere sulle fasi successive dell’operazione.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le fasi del progetto</li>
</ul>



<p>Un secondo elemento importante riguarda le fasi effettivamente concluse. Un progetto immobiliare procede per step, ciascuno dei quali ha un peso diverso sull’intera operazione. Alcune fasi rappresentano scogli importanti da superare per cui, per esempio, se ancora da realizzare possono indicare che un progetto presenta ancora delle incertezze anche se l’avanzamento è oltre il 50%.</p>



<p>Alcune attività sono molto visibili, come l’avanzamento fisico del cantiere. Altre sono meno immediate per un investitore, ma possono essere altrettanto rilevanti: pratiche urbanistiche, accatastamenti, frazionamenti, collaudi, certificazioni, rogiti o attività commerciali collegate alla vendita degli immobili.</p>



<p>Capire quali passaggi sono stati completati e quali restano aperti permette di leggere meglio lo <strong>stato reale dell’operazione</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Criticità operative</li>
</ul>



<p>I SAL e gli aggiornamenti collegati possono far emergere anche <strong>eventuali criticità operative</strong>. Tra gli aspetti da monitorare possono esserci:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rallentamenti del cantiere;</li>



<li>modifiche al piano lavori;</li>



<li>variazioni nei costi previsti;</li>



<li>attese legate a permessi o autorizzazioni;</li>



<li>ritardi nella consegna di materiali;</li>



<li>necessità di coordinare nuove imprese o fornitori;</li>



<li>slittamenti nelle attività di vendita o commercializzazione.</li>
</ul>



<p>Nel settore immobiliare, <strong>alcune variazioni possono essere fisiologiche</strong> e gestibili. Non bisogna considerare ogni scostamento come un allarme, ma verificare che sia motivato, comunicato agli investitori e compatibile con il pino complessivo.</p>



<p>Il valore informativo dei SAL cambia anche in base alla struttura dell’investimento e alla distinzione tra <a href="https://www.opstart.it/it/blog/immobiliare-a-sviluppo-o-a-reddito-cosa-cambia">immobiliare a reddito o a sviluppo</a>.</p>



<p>Per il lending crowdfunding, i SAL aiutano a capire se il percorso operativo che dovrebbe portare al rimborso sta procedendo.</p>



<p>Per l’equity crowdfunding, invece, l’andamento dei lavori può incidere sulla valorizzazione dell’operazione, sui tempi di uscita e sulla possibilità di distribuire eventuali risultati economici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come leggere un SAL</h2>



<p>Per leggere un SAL senza entrare in dettagli troppo tecnici, può essere utile partire da alcune domande pratiche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il progetto procede secondo il cronoprogramma previsto?</li>



<li>Quali fasi sono state completate?</li>



<li>Quali passaggi restano ancora aperti?</li>



<li>Ci sono ritardi? Se sì, sono spiegati?</li>



<li>Le attività realizzate sono coerenti con quanto dichiarato nella campagna?</li>



<li>Sono emersi elementi che possono incidere sui tempi dell’operazione?</li>



<li>Ci sono variazioni che potrebbero influire sui costi, sul rimborso o sulla valorizzazione del progetto?</li>
</ul>



<p>Nel crowdfunding immobiliare, monitorare un progetto significa proprio questo: seguire gli aggiornamenti, comprendere i passaggi principali e valutare se l’operazione continua a svilupparsi in modo coerente con il piano presentato.</p>



<p>Ti interessa il lending crowdfunding? Scopri le nostre operazioni in corso! </p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-d6a684eb uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-6d958f85"><div class="uagb-column__overlay"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il lending crowdfunding è sicuro? Cosa sapere prima di investire</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/lending-crowdfunding-sicuro-cosa-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.crowdbase.it/?p=7371</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il lending crowdfunding è uno degli strumenti più accessibili per avvicinarsi alla finanza alternativa: l’investitore presta capitale a un’impresa attraverso una piattaforma online e riceve, secondo le condizioni previste dall’offerta, il rimborso del capitale più gli interessi.Anche se il meccanismo è semplice da comprendere, è legittimo chiedersi: il lending crowdfunding è “sicuro”?. La risposta, però, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="lending crowdfunding sicuro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVO-TEMPLATE-BLOG-da-dicembre-2024-8.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p>Il <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding">lending crowdfunding</a> è uno degli strumenti più accessibili per avvicinarsi alla finanza alternativa: l’investitore presta capitale a un’impresa attraverso una piattaforma online e riceve, secondo le condizioni previste dall’offerta, il rimborso del capitale più gli interessi.<br>Anche se il meccanismo è semplice da comprendere, è legittimo chiedersi: <em>il lending crowdfunding è “sicuro”?</em>. La risposta, però, non può essere solamente “sì” o “no”. </p>



<p>Come ogni tipo di investimento, anche il lending crowdfunding presenta rischi. Allo stesso tempo, è uno strumento regolamentato da un quadro normativo europeo, erogato da piattaforme che <a href="https://www.opstart.it/it/blog/chi-vigila-sui-portali-di-crowdfunding-in-italia-una-panoramica">devono essere autorizzate da Consob e Banca d’Italia</a> per operare e che devono rispettare precisi doveri di trasparenza e tutela nei confronti degli investitori.</p>



<p><strong>La domanda giusta, quindi, non è tanto “il lending crowdfunding è sicuro?” quanto “cosa devo sapere per investire in lending crowdfunding in modo sicuro?”.</strong></p>



<p>Per rispondere, serve acquisire consapevolezza di alcuni concetti chiave che approfondiremo in questo articolo: profilo di rischio personale, rapporto rischio-rendimento, diversificazione degli investimenti, liquidità e durata degli investimenti, informazioni sulle offerte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lending crowdfunding è sicuro? La risposta breve</h2>



<p>Il lending crowdfunding può essere uno strumento interessante per diversificare il portafoglio e accedere a opportunità di investimento alternative, anche partendo da importi contenuti.</p>



<p>Per dare una risposta breve alla domanda sulla sicurezza di questo strumento, è importante distinguere tra due concetti spesso confusi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>sicurezza del processo</strong>, cioè presenza di regole, informazioni, procedure e controlli;</li>



<li><strong>garanzia del risultato</strong>, cioè certezza di ottenere capitale e interessi.</li>
</ul>



<p>Il lending crowdfunding è oggi inserito in un quadro regolamentato a livello europeo. Il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/ALL/?uri=CELEX%3A32020R1503">Regolamento UE 2020/1503</a> disciplina i fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e prevede, tra le altre cose, obblighi informativi e presidi per gli investitori. <strong>La regolamentazione rende il lending crowdfunding trasparente e garantisce tutele agli investitori</strong>, ma non può trasformare un investimento in un prodotto garantito.</p>



<p>Quando si parla di investimenti, “sicuro” non dovrebbe <strong>mai essere inteso come sinonimo di “senza rischio”</strong>. Anche strumenti considerati più tradizionali possono oscillare, perdere valore o non essere adatti a ogni investitore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il lending crowdfunding per l’investitore</h2>



<p>Ogni pagina online di una campagna di lending crowdfunding riporta le informazioni sull’azienda, i dati economico-finanziari della stessa, il business plan, l’impiego dei fondi raccolti, il tasso di interesse riconosciuto e la durata del prestito. L’investitore consulta le informazioni e sceglie su quale progetto investire.</p>



<p>L’impresa, se la campagna si conclude con il raggiungimento dell’obiettivo minimo, riceve il capitale raccolto e si impegna a restituirlo agli investitori secondo un piano di ammortamento predefinito, riconoscendo anche gli interessi indicati nell’offerta.</p>



<p>In alcune operazioni <strong>capitale e interessi</strong> vengono restituiti entrambi alla scadenza; in altre possono essere previste modalità diverse. Per esempio, l’erogazione periodica degli interessi e la restituzione del capitale a scadenza.</p>



<p>Per l’investitore, <a href="https://www.opstart.it/it/blog/quale-ruolo-piattaforme-di-crowdfunding">la presenza di una piattaforma autorizzata</a> è un elemento importante perché consente di accedere a documenti, schede informative, indicazioni sui rischi e dettagli dell’offerta e di ricevere assistenza sul funzionamento tecnico dell’investimento e sui diritti e doveri dell’investitore. La piattaforma, però, non elimina il rischio dell’investimento e non garantisce in automatico che l’impresa rimborsi il prestito. Il suo compito è <strong>rendere l’operazione accessibile, strutturata e trasparente</strong>, all’interno delle regole applicabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il diritto di revoca e recesso</h2>



<p>Un presidio importante per gli investitori non sofisticati è il periodo di riflessione precontrattuale. Il Regolamento UE 2020/1503 prevede che il potenziale investitore non sofisticato (o retail) possa <strong>recedere dal proprio investimento senza fornire una motivazione e senza penalità</strong>, entro quattro giorni di calendario dal momento dell’investimento. Questo diritto è utile perché offre un margine di ripensamento.</p>



<p>Il <strong>diritto di revoca</strong> si applica invece quando emergono informazioni nuove significative sull’azienda o errori nel materiale informativo della proposta di investimento: in questo caso, si può revocare l’investimento entro 7 giorni dalla data in cui sono emerse le nuove informazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I principali rischi da conoscere prima di investire</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Rischio di credito</strong></li>
</ol>



<p>Il rischio di credito è il rischio più importante da considerare. Indica la possibilità che l’impresa finanziata non riesca a rimborsare il capitale ricevuto o a pagare gli interessi secondo le condizioni previste.</p>



<p>Le cause possono essere diverse: difficoltà economiche dell’azienda, aumento dei costi, ricavi inferiori alle aspettative, problemi nella realizzazione del progetto, ritardi nei pagamenti da parte di clienti o partner. In alcuni casi il problema può comportare una perdita parziale o totale del capitale investito.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rischio di ritardo nei rimborsi</strong></li>
</ul>



<p>Anche un ritardo può incidere sull’esperienza dell’investitore.</p>



<p>In alcune operazioni, per esempio nel settore immobiliare, i tempi possono dipendere da variabili operative e commerciali: avanzamento dei lavori, autorizzazioni, vendita degli immobili, erogazione di altri finanziamenti o incasso di somme attese. Un progetto può restare valido, ma richiedere più tempo del previsto per generare la liquidità necessaria al rimborso.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rischio di liquidità</strong></li>
</ul>



<p>Il rischio di liquidità riguarda la possibilità di recuperare il capitale prima della scadenza. Nel lending crowdfunding, in genere, l’investimento segue la durata prevista dall’offerta: il capitale resta impegnato fino al rimborso, salvo eventuali strumenti o modalità specifiche previste dalla piattaforma.</p>



<p>A differenza di azioni e obbligazioni, che nella grande maggioranza dei casi possono essere rivendute in qualsiasi momento sul mercato, l’investimento in lending crowdfunding fatica ad avere un mercato secondario.</p>



<p>Prima di investire, quindi, occorre chiedersi se non si hanno problemi a lasciare quella somma vincolata per tutto il periodo indicato, e anche nell’ipotesi di un ritardo.</p>



<p>Usare capitale che potrebbe servire per spese imminenti o imprevisti può rendere più difficile gestire serenamente l’operazione. Per questo il lending crowdfunding dovrebbe essere valutato all’interno di una pianificazione più ampia, non come strumento isolato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporto rischio-rendimento: il dato fondamentale</h2>



<p>Il tasso di interesse è uno degli elementi che attirano di più l’attenzione quando si valuta una campagna di lending crowdfunding. È comprensibile: rappresenta la remunerazione prevista per l’investitore.</p>



<p>Un rendimento più alto di un altro, però, non è un dato isolato: è collegato a una <strong>maggiore esposizione al rischio</strong>. Quando un’operazione presenta un livello di rischio più elevato, l’investitore richiede una remunerazione maggiore per accettare quella maggiore incertezza. Al contrario, quando il rischio è più contenuto, anche il rendimento tende a essere più basso.</p>



<p>Per questo il rendimento non va letto come un vantaggio automatico, ma come un’informazione da collegare al resto dell’offerta. L’importante è capire <strong>perché quel rendimento viene offerto</strong> e se il rischio corrispondente è accettabile in relazione al proprio profilo di rischio.</p>



<p>La <strong>classe di rischio</strong> serve proprio a questo: è un indicatore sintetico che assegna a ogni campagna un livello di rischio e aiuta l’investitore a orientarsi tra le diverse campagne. Per approfondire, puoi leggere il nostro <a href="https://www.opstart.it/it/blog/classe-di-rischio-e-tasso-di-interesse-cosa-determina-il-rendimento-in-una-campagna-di-lending-crowdfunding">articolo sul rapporto tra classe di rischio e tasso di interesse</a> e sul calcolo dell’Opstart Credit Index per le campagne su Crowdlender.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diversificazione: la prima regola per investire</h2>



<p>Dopo aver valutato rischi, rendimento e caratteristiche della singola campagna, c’è un altro aspetto decisivo: <strong>non concentrare tutto il capitale su una sola operazione</strong>.</p>



<p>Anche questa è una regola che vale per tutti gli investimenti, non solo per il lending crowdfunding.</p>



<p><a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">Diversificare</a> significa distribuire il proprio capitale su investimenti di tipologia, rischio, durata, settore economico diversi<strong>.</strong> In questo modo, si evita il rischio di perdere tutto per l’esito negativo di un singolo investimento e si può compensare la perdita derivata da uno strumento con il rendimento positivo di un altro.</p>



<p>Investire tutto il capitale destinato al lending crowdfunding in una sola campagna espone l’investitore a un rischio concentrato. Se quell’impresa ritarda il rimborso o incontra difficoltà, l’intera quota investita in lending crowdfunding viene coinvolta.</p>



<p><strong>Suddividere il capitale tra più campagne</strong> consente invece di ridurre il peso di ogni singola operazione. Se una campagna dovesse avere problemi, le altre potrebbero continuare a generare rimborsi secondo i tempi previsti.</p>



<p>Ma diversificare significa anche <strong>suddividere il capitale fra lending crowdfunding e altri strumenti finanziari</strong>, anche di finanza tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la domanda giusta non è “il lending crowdfunding è sicuro?”, ma “è adatto a me?”</h2>



<p>Un investimento può essere ben strutturato, trasparente e proposto da una piattaforma regolamentata, ma non essere adatto a tutti.</p>



<p>Prima di investire, è utile chiedersi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>posso permettermi di immobilizzare questa somma fino alla scadenza?</li>



<li>cosa succede se il rimborso arriva in ritardo?</li>



<li>sto investendo una quota eccessiva del mio capitale in una sola operazione?</li>



<li>ho compreso perché quel tasso di interesse è stato proposto?</li>



<li>il rischio dell’operazione è coerente con il mio profilo?</li>
</ul>



<p><strong>La consapevolezza è il primo strumento di tutela dell’investitore.</strong></p>



<p>Adesso che hai acquisito maggiori informazioni sul lending crowdfunding, pensi faccia al caso tuo? Scopri le campagne in corso sul nostro sito!</p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-d13802f0 uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-8ee2de67"><div class="uagb-column__overlay"></div>
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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.crowdbase.it/lending-crowdfunding-sicuro-cosa-devi-sapere/">Il lending crowdfunding è sicuro? Cosa sapere prima di investire</a> proviene da <a href="https://blog.crowdbase.it">Il blog di Opstart</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Investire online da piccole cifre: puoi farlo anche tu?</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/investire-online-piccole-cifre-come-si-fa-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Investire in startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti italiani pensano che investire sia un’attività riservata solo a chi ha grandi capitali o a esperti di finanza. La buona notizia è che, grazie alla tecnologia e alla diffusione delle piattaforme online, oggi investire online da piccole cifre è possibile ed è un’operazione alla portata della maggior parte delle persone. Investire non è solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="investire online piccole cifre" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2025/01/investire-online-piccole-cifre-articolo-blog.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p>Molti italiani pensano che investire sia un’attività riservata solo a chi ha grandi capitali o a esperti di finanza. La buona notizia è che, grazie alla tecnologia e alla diffusione delle piattaforme online, oggi <strong>investire online da piccole cifre</strong> è possibile ed è un’operazione alla portata della maggior parte delle persone.</p>



<p>Investire non è solo un modo per far crescere il denaro, ma una scelta strategica per proteggerlo dall’<a href="https://www.wallstreetitalia.com/linflazione-spazza-via-i-risparmi-10-consigli-per-proteggerli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">erosione dell’inflazione</a>, che ogni anno riduce il potere d’acquisto dei risparmi non investiti. In questo articolo scopriremo quali sono le opzioni migliori per aspiranti piccoli investitori e come fare il primo passo verso un futuro finanziario più sicuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché e quando iniziare a investire</h2>



<p>Investire i risparmi, anche a partire da piccole cifre, è un’attività che è bene intraprendere il prima possibile. L’<a href="https://www.opstart.it/it/blog/combattere-l-inflazione-in-tre-semplici-mosse">inflazione</a> è un fenomeno che ha un impatto diretto sui risparmi non investiti. Ogni anno, l’aumento dei prezzi riduce il <strong>potere d’acquisto del denaro</strong> fermo sul conto corrente. Questo significa che, nel tempo, una somma non investita rischia di perdere valore reale.</p>



<p>Un altro aspetto fondamentale da considerare è il valore del tempo. Investire anche piccole cifre in maniera costante permette di sfruttare il principio della <strong>capitalizzazione composta</strong>: gli interessi guadagnati sugli investimenti iniziali generano a loro volta nuovi interessi, creando un effetto cumulativo che può fare la differenza sul lungo termine.</p>



<p>Iniziare presto non richiede grandi somme, ma un’<a href="https://www.opstart.it/it/blog/educazione-finanziaria-quanto-sanno-davvero-di-finanza-gli-italiani">educazione finanziaria</a> di base e la decisione di fare il primo passo. Anche con piccole cifre, l’importante è partire, per proteggere e far crescere gradualmente il proprio capitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investire online in autonomia</h2>



<p>Negli ultimi anni, le piattaforme di <strong>investimento online</strong> hanno reso il mondo della finanza più accessibile a tutti, non solo agli investitori esperti. Questi strumenti digitali eliminano molte delle barriere tradizionali, come la necessità di grandi capitali iniziali, approfondite conoscenze finanziarie o il ricorso a intermediari costosi.</p>



<p><strong>Investire online offre diversi vantaggi</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accessibilità</strong>: la maggior parte delle piattaforme permette di iniziare con somme molto basse, a volte anche pochi euro.</li>



<li><strong>Semplicità d’uso</strong>: le interfacce delle app e dei siti sono pensate per essere intuitive, anche per chi è alle prime armi.</li>



<li><strong>Trasparenza</strong>: le piattaforme devono fornire informazioni chiare su costi, rendimenti e rischi associati agli investimenti.</li>



<li><strong>Flessibilità</strong>: è possibile, di solito, monitorare gli investimenti in tempo reale e apportare modifiche comodamente dallo smartphone.</li>
</ul>



<p>Grazie a questi strumenti, <a href="https://www.opstart.it/it/blog/risparmiare-capitali-e-investire-in-autonomia-e-tu-che-risparmiatore-sei">investire in autonomia</a> non è più una prerogativa di pochi. È diventato un’opzione concreta anche per chi vuole iniziare con cifre modeste, imparando gradualmente come gestire il proprio denaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opzioni per investire online piccole cifre</h2>



<p>Per chi desidera <strong>investire online partendo da piccole somme</strong>, oggi esistono diverse alternative accessibili e flessibili. Ecco alcune delle opzioni più comuni.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Piattaforme di crowdfunding</strong><br>Il crowdfunding consente di investire in startup, PMI o grandi imprese con diverse modalità, dall’equity al lending. È possibile partecipare a una campagna di crowdfunding anche con importi minimi o contenuti.</li>



<li><strong>ETF e fondi indicizzati</strong><br>Gli <a href="https://www.opstart.it/it/blog/etf-tutti-i-segreti-exchange-traded-fund">ETF</a> (Exchange-Traded Fund) sono strumenti finanziari che replicano l’andamento di indici di mercato. Grazie ai costi di gestione contenuti e alla possibilità di acquistare anche una sola quota, rappresentano una delle scelte più diffuse per diversificare il portafoglio con poche risorse.</li>



<li><strong>Piattaforme di trading</strong><br>Le piattaforme di trading consentono di aprire un conto corrente apposito per la compravendita di prodotti finanziari di qualsiasi tipo, gestibile anche da smartphone, con diverse possibili condizioni di utilizzo.</li>



<li><strong>Criptovalute</strong><br>Le criptovalute rappresentano un’opzione più rischiosa, ma anch’essa accessibile online. È possibile acquistare frazioni di monete digitali come Bitcoin o Ethereum con pochi euro, tenendo presente la volatilità di questo mercato.</li>
</ul>



<p>Ognuna di queste soluzioni ha caratteristiche specifiche e livelli di rischio differenti: per approfondire, puoi leggere il nostro <a href="https://www.opstart.it/it/blog/investire-online-tutti-gli-strumenti-per-gestire-i-tuoi-risparmi-a-portata-di-click">articolo sugli strumenti per investire online</a>. È importante scegliere in base ai propri obiettivi finanziari e al livello di rischio che si è disposti a tollerare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I consigli per investire online piccole cifre</h2>



<p>Per iniziare a <strong>investire online con piccole cifre</strong>, è utile seguire alcune semplici strategie per ottimizzare l’approccio, evitare <a href="https://www.opstart.it/it/blog/investimenti-online-4-errori-non-commettere">gli errori</a> e ridurre i rischi. Ecco alcuni consigli pratici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Definisci i tuoi obiettivi</strong></li>
</ul>



<p>Prima di iniziare, è importante chiarire cosa si vuole ottenere dagli investimenti. Far crescere il capitale nel lungo termine, proteggere i risparmi dall’inflazione o accumulare un fondo per un progetto specifico? Avere obiettivi chiari aiuterà a scegliere le soluzioni più adatte.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Diversifica il tuo portafoglio</strong></li>
</ul>



<p>Anche con piccole somme, è fondamentale non concentrare tutto su un singolo strumento o settore. La <strong>diversificazione</strong> riduce il rischio complessivo e aumenta le possibilità di ottenere rendimenti positivi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inizia gradualmente</strong></li>
</ul>



<p>Non serve investire tutto subito. È saggio iniziare con somme ridotte e aumentare gradualmente gli investimenti man mano che si acquisisce maggiore familiarità con gli strumenti finanziari e si possono valutare i risultati. L’importante è essere costanti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Monitora i tuoi investimenti</strong></li>
</ul>



<p>Anche se l’<strong>investimento online </strong>è pensato per essere flessibile e intuitivo, è importante controllare periodicamente il portafoglio. Questo permetterà di valutare l’andamento e apportare eventuali modifiche in base agli obiettivi iniziali.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Non lasciarti guidare dalle emozioni</strong></li>
</ul>



<p>I mercati possono essere volatili, ma è essenziale mantenere la calma e seguire la strategia scelta. Agire impulsivamente, vendendo durante un calo o acquistando per paura di perdere un’opportunità, può compromettere i risultati a lungo termine.</p>



<p>Vuoi iniziare subito a investire online a partire da piccole cifre? Scopri il lending crowdfunding con la nostra divisione dedicata!</p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-cb4539ca uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-6e8135ff"><div class="uagb-column__overlay"></div>
<div class="wp-block-uagb-marketing-button uagb-marketing-btn__align-center uagb-marketing-btn__align-text-center uagb-marketing-btn__icon-after uagb-block-6fa858cc wp-block-button"><a href="https://www.opstart.it/it/progetti/lending/crowdfunding/all-category/all-portal_category/search" class="uagb-marketing-btn__link wp-block-button__link" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="uagb-marketing-btn__title">Scopri di più!</span><svg xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path d="M384 320c-17.67 0-32 14.33-32 32v96H64V160h96c17.67 0 32-14.32 32-32s-14.33-32-32-32L64 96c-35.35 0-64 28.65-64 64V448c0 35.34 28.65 64 64 64h288c35.35 0 64-28.66 64-64v-96C416 334.3 401.7 320 384 320zM488 0H352c-12.94 0-24.62 7.797-29.56 19.75c-4.969 11.97-2.219 25.72 6.938 34.88L370.8 96L169.4 297.4c-12.5 12.5-12.5 32.75 0 45.25C175.6 348.9 183.8 352 192 352s16.38-3.125 22.62-9.375L416 141.3l41.38 41.38c9.156 9.141 22.88 11.84 34.88 6.938C504.2 184.6 512 172.9 512 160V24C512 10.74 501.3 0 488 0z"></path></svg></a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Come iniziare con il lending crowdfunding: guida per chi parte da zero</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/iniziare-lending-crowdfunding-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.crowdbase.it/?p=7359</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il lending crowdfunding è lo strumento di crowdinvesting dalla logica più semplice: più persone prestano denaro a un’impresa tramite una piattaforma online e ricevono in cambio interessi sul capitale investito. Per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, però, è normale avere dubbi: quanto capitale serve? Come si scelgono i progetti? Quali [&#8230;]</p>
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<p>Il lending crowdfunding è lo strumento di <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdinvesting-investimento-crowd">crowdinvesting</a> dalla logica più semplice: più persone prestano denaro a un’impresa tramite una piattaforma online e ricevono in cambio interessi sul capitale investito.</p>



<p>Per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, però, è normale avere dubbi: quanto capitale serve? Come si scelgono i progetti? Quali sono i rischi?</p>



<p>Non occorre essere professionisti del settore della finanza per iniziare a <strong>investire in lending crowdfunding</strong>. È però importante capire bene come funziona questo strumento e quali aspetti valutare prima di investire il proprio capitale. Anche perché la facilità operativa delle piattaforme online non elimina i rischi tipici di qualsiasi investimento finanziario.</p>



<p>In questa guida analizziamo passo dopo passo <strong>tutto ciò che serve per iniziare con il lending crowdfunding</strong> partendo da zero: dal funzionamento pratico delle piattaforme fino alla valutazione dei progetti, passando per rendimento, rischio e diversificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il lending crowdfunding e come funziona</h2>



<p>Il lending crowdfunding è una forma di crowdinvesting basata sul concetto di &#8220;prestito&#8221;. Gli investitori prestano denaro a un’impresa tramite una piattaforma online autorizzata e ricevono in cambio la restituzione del capitale più un interesse concordato. Per approfondire, puoi leggere il nostro <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding">articolo su come funziona il lending crowdfunding</a>&nbsp;con tutti i dettagli.</p>



<p>Dal punto di vista tecnico, quindi, <strong>l’investitore diventa creditore della società finanziata</strong>: concede un finanziamento con condizioni stabilite in anticipo.</p>



<p>Dal punto di vista operativo, <strong>investire in lending crowdfunding è un processo interamente digitale</strong>.</p>



<p>Il primo passo consiste nella registrazione sulla piattaforma scelta e nella verifica dell’identità dell’utente. Successivamente, la normativa europea richiede la compilazione di un <strong>questionario di appropriatezza</strong> che serve a valutare esperienza finanziaria, conoscenze di base e capacità di sostenere eventuali perdite.</p>



<p>Una volta completata la registrazione, è possibile consultare le campagne disponibili. Ogni progetto presenta una scheda informativa con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>descrizione dell’impresa;</li>



<li>finalità della raccolta;</li>



<li>tasso di interesse;</li>



<li>durata;</li>



<li>modalità di rimborso;</li>



<li>documentazione economico-finanziaria.</li>
</ul>



<p>L’investitore può quindi scegliere quanto capitale allocare su una o più operazioni e procedere con il versamento.</p>



<p>Se la raccolta raggiunge l’obiettivo minimo previsto, l’investimento viene confermato e inizia la fase di rimborso del prestito, con l&#8217;avvio del piano di ammortamento. A seconda della struttura dell’operazione, gli interessi possono essere erogati periodicamente oppure insieme al capitale alla scadenza finale.</p>



<p>Le operazioni di lending crowdfunding hanno generalmente una <strong>durata medio-breve</strong>, spesso compresa tra 12 e 24 mesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investire online per principianti lending: da dove si parte</h2>



<p>Il lending crowdfunding è lo strumento <strong>ideale per iniziare a investire online per i principianti</strong>, grazie alla sua semplicità operativa.</p>



<p>Le piattaforme sono progettate per rendere il processo accessibile anche a utenti senza competenze finanziarie avanzate, pur richiedendo naturalmente un minimo di attenzione e consapevolezza.</p>



<p>L’approccio più prudente per iniziare consiste nel partire gradualmente: osservare le campagne disponibili, leggere la documentazione, investire importi contenuti e costruire esperienza nel tempo.</p>



<p>Vediamo le prime domande a cui rispondere per iniziare a investire in lending crowdfunding.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto capitale serve?</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>Uno dei luoghi comuni più diffusi sugli investimenti alternativi è che richiedano grandi patrimoni. Nel lending crowdfunding, invece, <strong>le soglie minime di investimento sono generalmente basse</strong>: ad esempio, su Opstart, si parte anche da 500€ per singola operazione.</p>



<p>La possibilità di investire cifre contenute permette di fare una prima esperienza di investimento, distribuire il capitale su più operazioni diverse, riducendo il rischio legato a un singolo progetto, e sperimentare strumenti alternativi senza immobilizzare grandi capitali.</p>



<p>Naturalmente, il fatto che la soglia di ingresso sia contenuta non significa che l’investimento debba essere affrontato con leggerezza. Una regola sempre valida negli investimenti è <strong>investire soltanto capitale di cui si può sostenere la perdita</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come scegliere una piattaforma di lending crowdfunding?</h3>



<p><a href="https://www.opstart.it/it/blog/quale-ruolo-piattaforme-di-crowdfunding">La piattaforma</a> non è una semplice vetrina online che ospita le campagne, ma un soggetto regolamentato che svolge una serie di attività fondamentali per il funzionamento dell’operazione. Per questo, la scelta della piattaforma è uno degli aspetti più importanti per chi inizia con il lending crowdfunding.</p>



<p>Il primo elemento da verificare è l’<strong>autorizzazione a operare </strong>secondo il regolamento europeo ECSPR, obbligatoria per le piattaforme che operano nell’Unione Europea.</p>



<p>Oltre all’aspetto normativo, ci sono altri fattori utili da considerare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>qualità e chiarezza delle informazioni pubblicate;</li>



<li>semplicità dell’interfaccia;</li>



<li>presenza di documentazione dettagliata;</li>



<li>trasparenza sui rischi;</li>



<li>assistenza clienti;</li>



<li>storico delle campagne concluse.</li>
</ul>



<p>Una volta scelta la piattaforma, è il momento di selezionare la campagna su cui investire. Quando si analizza una campagna di lending crowdfunding, il <a href="https://www.opstart.it/it/blog/classe-di-rischio-e-tasso-di-interesse-cosa-determina-il-rendimento-in-una-campagna-di-lending-crowdfunding">tasso di interesse</a> è spesso il primo dato che attira l’attenzione. Non dovrebbe però essere l’unico elemento considerato: approfondiamo i criteri base per la scelta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rendimento, rischio e diversificazione: le basi da conoscere</h3>



<p>Come per qualsiasi investimento finanziario, anche nel lending crowdfunding <strong>il rendimento è correlato al rischio</strong>. Comprendere questo rapporto è fondamentale soprattutto per chi è alle prime esperienze e tende a concentrarsi solo sul tasso di interesse proposto dalle campagne.</p>



<p>Maggiore è il rischio percepito, maggiore tende a essere il rendimento riconosciuto agli investitori.</p>



<p>Questo accade perché le imprese considerate meno solide dal punto di vista finanziario devono offrire interessi più elevati per attrarre capitale.</p>



<p>La valutazione del rischio si basa su diversi elementi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>situazione economico-finanziaria della società;</li>



<li>livello di indebitamento;</li>



<li>sostenibilità del progetto;</li>



<li>eventuali garanzie;</li>



<li>storico aziendale.</li>
</ul>



<p>Tutti questi elementi concorrono a definire la capacità stimata di rimborso del prestito.</p>



<p>Le piattaforme sintetizzano spesso questa analisi attraverso <a href="https://www.opstart.it/it/blog/success-rate-selezione-livello-di-rischio-perche-non-devi-guardare-solo-i-tassi-di-interesse-per-investire-in-lending-crowdfunding">indicatori di rischio o classi di rischio</a> che aiutano gli investitori a confrontare le operazioni disponibili.</p>



<p>Per chi inizia, è importante evitare un errore molto comune: associare automaticamente rendimento più alto a investimento migliore. Un tasso elevato può essere interessante, ma deve essere compatibile con il proprio livello di tolleranza al rischio e con la composizione complessiva del portafoglio.</p>



<p>Nel lending crowdfunding il rischio principale è il <strong>rischio di credito</strong>, cioè la possibilità che l’impresa non riesca a rimborsare correttamente il prestito. Per difendersi dal rischio, la strategia fondamentale è la diversificazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché è importante diversificare?</h3>



<p>La <a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">diversificazione</a> è una delle regole fondamentali della gestione del rischio in tutti gli investimenti, compresi quelli in lending crowdfunding.</p>



<p>Concentrare troppo capitale su una singola operazione espone l’investitore alle eventuali difficoltà di quel progetto specifico. <strong>Distribuire il capitale su più campagne di diverso tipo</strong>, invece, permette di ridurre l’impatto di eventuali investimenti negativi con l’effetto compensativo di altri investimenti positivi.</p>



<p>Il lending crowdfunding, con la sua possibilità di investire anche piccoli importi e grazie alla durata breve delle operazioni, facilita molto questo approccio.</p>



<p>Per esempio, è possibile diversificare su progetti di settori economici differenti, di tipologie di società con diverso livello di maturità ecc.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come valutare un progetto prima di investire</h2>



<p>Le piattaforme di lending crowdfunding devono pubblicare una documentazione dettagliata stabilita per legge che consente agli investitori di analizzare i progetti prima di investire.</p>



<p>Questo non significa che sia necessario diventare analisti finanziari professionisti. Anche chi parte da zero può imparare a osservare alcuni elementi fondamentali per fare valutazioni più consapevoli.</p>



<p>Tra le informazioni più utili da consultare ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>business plan;</li>



<li>descrizione del progetto;</li>



<li>dati economico-finanziari dell’impresa;</li>



<li>finalità della raccolta;</li>



<li>modalità di rimborso del prestito;</li>



<li>eventuali garanzie.</li>
</ul>



<p>Non serve comprendere ogni dettaglio tecnico per ricavare indicazioni utili. Anche una lettura orientata alle informazioni principali permette di capire come verranno utilizzati i capitali raccolti, da dove dovrebbero arrivare i flussi di cassa per il rimborso, se il progetto appare realistico, se l’operazione è spiegata in modo trasparente.</p>



<p>Vale la pena anche approfondire le informazioni sull’azienda che richiede il prestito, per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>esperienza del management;</li>



<li>storico operativo;</li>



<li>settore di attività;</li>



<li>dimensione aziendale;</li>



<li>livello di indebitamento;</li>



<li>eventuali campagne precedenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto il lending crowdfunding?</h2>



<p>Il lending crowdfunding può essere particolarmente interessante per chi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>vuole diversificare il proprio portafoglio;</li>



<li>cerca investimenti alternativi rispetto ai mercati tradizionali;</li>



<li>desidera investire anche importi contenuti;</li>



<li>è interessato a sostenere imprese e progetti reali;</li>



<li>può mantenere investito il capitale per un periodo medio-breve;</li>



<li>vuole <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdfunding-immobiliare-italia-investire-finanza-alternativa">investire nell’immobiliare</a> senza avere ingenti capitali;</li>



<li>punta a costruire flussi periodici di rendimento attraverso <a href="https://www.opstart.it/it/blog/interesse-semplice-composto-che-cosa-sono">gli interessi distribuiti nel tempo e reinvestiti</a>.</li>
</ul>



<p>Il lending crowdfunding non è invece la scelta migliore per chi cerca investimenti garantiti o predilige strumenti altamente liquidi, facilmente vendibili in qualsiasi momento.</p>



<p><strong>Iniziare con il lending crowdfunding</strong>, quindi, non richiede grandi capitali né competenze finanziarie avanzate, ma consapevolezza.</p>



<p>Vuoi saperne di più? Iscriviti su Opstart e scopri le operazioni attive. </p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-23cfec64 uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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		<title>Investire online: tutti gli strumenti per gestire i tuoi risparmi a portata di click</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/investire-online-tutti-gli-strumenti-per-gestire-i-tuoi-risparmi-a-portata-di-click/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 12:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cripto Asset]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[fintech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.crowdbase.it/?p=4433</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli investimenti online hanno visto una crescita continua negli ultimi dieci anni, parallelamente alla progressiva digitalizzazione degli strumenti finanziari. La diffusione di applicazioni per smartphone dedicate alla gestione del denaro, a partire dalle app delle banche e da quelle per i pagamenti, ha stimolato l’indipendenza nello svolgimento di operazioni finanziarie e la consuetudine ad avere [&#8230;]</p>
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<p>Gli <strong>investimenti online</strong> hanno visto una crescita continua negli ultimi dieci anni, parallelamente alla progressiva digitalizzazione degli strumenti finanziari. La diffusione di applicazioni per smartphone dedicate alla gestione del denaro, a partire dalle app delle banche e da quelle per i pagamenti, ha stimolato l’indipendenza nello svolgimento di operazioni finanziarie e la consuetudine ad avere a che fare con il denaro in forma digitale. Il passo successivo è stato proprio la nascita di <strong>app e siti per investire online</strong>.</p>



<p>Oggi gli strumenti a disposizione per <a href="https://www.opstart.it/it/blog/risparmiare-capitali-e-investire-in-autonomia-e-tu-che-risparmiatore-sei">gestire i risparmi in autonomia</a> si sono moltiplicati: con questo articolo facciamo ordine tra le opportunità sia per i principianti, sia per chi ha già dimestichezza con gli investimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investire online con le piattaforme di trading</h2>



<p>Gli <strong>strumenti più noti per gli investimenti online</strong> sono le applicazioni o i portali di trading, ovvero software di intermediari finanziari che permettono di aprire un conto dedicato proprio alla compravendita di titoli online.</p>



<p>Gli intermediari possono essere broker, banche o altri agenti autorizzati da Consob: prima di aprire un conto e iniziare a investire è fondamentale verificare che la piattaforma sia autorizzata e abbia standard di sicurezza e trasparenza elevati.</p>



<p><strong>Come funzionano le piattaforme di trading?</strong> </p>



<p>Ne esistono di diverse tipologie, ma il funzionamento di base è comune: gli utenti devono innanzitutto creare un account sulla piattaforma, fornire i propri dati personali e fiscali e fare una verifica dell’identità, aprire un conto all’interno della piattaforma, caricare il capitale, poi possono iniziare ad acquistare titoli. Per ogni operazione di acquisto e di vendita si paga quasi sempre una commissione.</p>



<p>Esistono piattaforme di trading specializzate in una o alcune tipologie di asset, per esempio quelle specializzate in <a href="https://www.opstart.it/it/blog/cripto-asset-cosa-sono-e-perche-dovresti-saperlo">criptovalute</a>, e piattaforme generaliste, che permettono di acquistare azioni, obbligazioni, ETF, materie prime, indici ecc. (tra le più famose ci sono eToro e Trade Republic).</p>



<p>Un altro aspetto comune a quasi tutte le applicazioni di trading è la presenza di <strong>sezioni informative</strong> con aggiornamenti sulle quotazioni in tempo reale, guide all’investimento, analisi tecniche, strumenti di confronto fra titoli ecc. Alcune offrono anche la possibilità di fare pratica con simulazioni di investimenti con soldi virtuali.</p>



<p>Una differenza importante tra le varie piattaforme di trading è il regime fiscale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>quelle a regime amministrato fanno da sostituti d’imposta, occupandosi di versare le tasse dovute sul rendimento dei titoli per conto degli utenti;</li>



<li>quelle a regime dichiarativo forniscono solo i documenti riepilogativi delle operazioni, con i quali l’utente dovrà occuparsi di inserire in autonomia gli investimenti nella dichiarazione dei redditi.</li>
</ul>



<p>Il principale vantaggio delle piattaforme di trading online è che hanno commissioni più basse rispetto a quelle imposte dagli intermediari finanziari tradizionali. Per i principianti che vogliono <strong>iniziare a</strong> <strong>investire online</strong> con questo strumento, è importante scegliere un servizio certificato, trasparente, dall’interfaccia intuitiva, ricco di materiale formativo, a regime amministrato, con un’ampia diversificazione dell’offerta di asset e con una soglia di accesso agli investimenti bassa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investire online con i Robo advisor</h2>



<p><strong>Una recente novità ormai affermata nel campo degli investimenti online</strong> sono i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robo_advisor" target="_blank" rel="noreferrer noopener">robo advisor</a>: si tratta di consulenti finanziari virtuali automatizzati, che attraverso algoritmi preimpostati creano piani di investimento personalizzati sulla base di un questionario in cui l’utente indica i propri dati, il capitale a disposizione, il profilo di rischio, l’orizzonte temporale e gli obiettivi di investimento. In seguito all’investimento, inoltre, il robo-advisor si occupa di monitorare il portafogli e di correggerlo nel caso in cui le performance degli asset non rispettino il profilo di rischio scelto dall’utente.</p>



<p>I robo advisor vogliono essere una forma di “consulenza disintermediata”, che taglia i costi più significativi del risparmio gestito. A seconda del portale che offre il servizio, può essere previsto o meno anche un supporto umano. Anche i robo advisor possono essere a regime amministrato o dichiarativo.</p>



<p>I vantaggi dei robo advisor sono l’accessibilità a capitali ridotti, la semplicità e la rapidità del servizio e la possibilità di <strong>investire online in autonomia</strong> ma con una guida personalizzata e almeno formalmente indipendente, che si può utilizzare anche solo come spunto. Ovviamente bisogna considerare che gli algoritmi non sono infallibili, in quanto pur sempre scritti da esseri umani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi strumenti per investire online nel 2026</h2>



<p>Il fintech si evolve in fretta, spinto dagli avanzamenti tecnologici del mondo digitale che si susseguono sempre più veloci e aprono nuove opportunità.</p>



<p>Una delle tendenze più evidenti è <strong>l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme di investimento</strong>. Alcuni broker e operatori fintech utilizzano sistemi basati su algoritmi avanzati per analizzare dati di mercato, suggerire allocazioni di portafoglio, automatizzare il ribilanciamento degli investimenti o offrire strumenti educativi personalizzati. eToro, per esempio, ha introdotto strumenti AI dedicati all’analisi dei mercati e all’educazione finanziaria degli utenti.</p>



<p>Parallelamente si è diffuso il <strong>social trading</strong>, cioè la possibilità di condividere strategie, commenti e analisi all’interno delle piattaforme di investimento. Una delle applicazioni più note di questo modello è il <strong>copy trading</strong>, che permette di replicare automaticamente le operazioni effettuate da altri trader selezionati. Attenzione, ovviamente, a non seguire alla cieca le scelte di qualcun altro: prima è necessario sempre verificare che siano coerenti con il proprio profilo di rischio, orizzonte temporale e bisogno di liquidità.</p>



<p>Un’altra categoria in forte crescita è quella delle <strong>applicazioni di micro-investimento e risparmio automatico</strong>. Alcune piattaforme consentono di investire piccole somme in modo ricorrente, creare piani di accumulo automatizzati o arrotondare le spese quotidiane destinando la differenza agli investimenti. Sono strumenti molto adatti ai <a href="https://www.opstart.it/it/blog/risparmiare-capitali-e-investire-in-autonomia-e-tu-che-risparmiatore-sei">piccoli risparmiatori</a> e a chi non è esperto di finanza e investimenti. In Italia e in Europa si sono diffuse applicazioni come Gimme5, Tinaba, Trade Republic e Scalable Capital, che puntano su semplicità operativa e soglie di ingresso molto basse.</p>



<p>Questi strumenti hanno contribuito ad avvicinare agli investimenti online una fascia di utenti che in passato tendeva a rimanere esclusa dai servizi finanziari tradizionali. Non si eliminano i rischi tipici degli investimenti finanziari: volatilità, perdite di capitale, errori di valutazione e scelte poco coerenti con il proprio profilo di rischio restano elementi da considerare attentamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I trend futuri degli investimenti online</h2>



<p>Le trasformazioni del fintech stanno modificando non solo gli strumenti disponibili, ma anche il modo in cui le persone si rapportano agli investimenti online.</p>



<p>L’<a href="https://www.opstart.it/it/blog/intelligenza-artificiale-fintech-cambia-il-modo-di-investire-online">intelligenza artificiale</a> è destinata ad avere un ruolo sempre più importante nell’analisi finanziaria, nella personalizzazione dei portafogli e nell’automazione dei servizi di consulenza. Diverse ricerche e operatori di mercato evidenziano una crescita significativa del settore della robo-advisory che abbiamo descritto poco sopra e in quello dell’utilizzo di strumenti AI per l’analisi da parte degli investitori retail. Tuttavia, molte autorità e operatori del settore sottolineano anche la necessità di mantenere controlli umani, trasparenza e adeguati <strong>sistemi di gestione del rischio</strong>.</p>



<p>Un altro trend che si prevede protagonista dei prossimi anni è quello dell’<strong>open banking </strong>e della futura evoluzione verso l’<strong>open finance</strong>. Grazie alla condivisione regolamentata dei dati finanziari tra operatori autorizzati, gli utenti possono integrare conti, investimenti, pagamenti e strumenti di gestione del risparmio all’interno di ecosistemi digitali sempre più interconnessi. Questo approccio può favorire servizi più personalizzati e una maggiore concorrenza tra gli operatori finanziari.</p>



<p>Continua inoltre il processo di <strong>democratizzazione degli investimenti</strong>: la riduzione delle commissioni, le quote frazionate, i piani di accumulo automatici e le piattaforme digitali stanno abbassando progressivamente le soglie di accesso ai mercati finanziari. Investire online oggi richiede capitali iniziali molto inferiori rispetto al passato e permette di <a href="https://www.opstart.it/it/blog/investire-online-piccole-cifre-come-si-fa-e-perche">diversificare il portafoglio anche con somme contenute</a>.</p>



<p><strong>La finanza alternativa e il crowdfunding</strong> sono coerenti con questi trend e li alimentano. Le piattaforme di equity, lending e real estate crowdfunding, infatti, ampliano le opportunità di investimento accessibili agli investitori retail a partire da piccole cifre. Il consolidamento della regolamentazione europea del settore ha inoltre contribuito ad aumentare gli standard di trasparenza e tutela degli investitori, in modo da rendere più sicuro e attrattivo lo strumento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti online in crowdfunding</h2>



<p><a href="https://www.opstart.it/it/blog/lending-o-equity-crowdfunding-come-scegliere-lo-strumento-giusto">Equity e lending crowdfunding</a> sono le principali tipologie di investimento in finanza alternativa offerte dalle piattaforme di crowdfunding regolamentate. Queste due tipologie ricalcano rispettivamente le azioni e le obbligazioni come meccanismo.</p>



<p>Esistono piattaforme specializzate in una sola tipologia e altre, come <a href="https://www.opstart.it/it/progetti">l’hub fintech di Opstart</a>, che offrono la possibilità di <strong>investire online in tutte le tipologie di crowdfunding</strong>, con procedure semplici e guidate e informazioni complete e trasparenti su tutte le proposte di investimento. Tali proposte sono selezionate dai team di professionisti delle piattaforme fra le numerose presentate dalle società, sulla base di criteri specifici e distinti <a href="https://www.opstart.it/it/blog/come-funziona-la-selezione-nell-equity-crowdfunding-parola-al-team">per l’equity</a> e <a href="https://www.opstart.it/it/blog/la-parola-al-team-come-funziona-la-selezione-nel-lending-crowdfunding">per il lending</a> crowdfunding.</p>



<p>Tutti gli <strong>strumenti per investire online</strong> descritti sono opzioni valide, da valutare in base alle proprie competenze ed esigenze e tenendo sempre a mente che qualsiasi investimento presenta un margine di rischio di perdita del capitale.</p>



<p>Sei alla ricerca di nuovi investimenti?<strong> Visita il portale Opstart e scopri tutte le opportunità disponibili! </strong></p>



<div class="wp-block-uagb-marketing-button uagb-marketing-btn__align-center uagb-marketing-btn__align-text-center uagb-marketing-btn__icon-after uagb-block-2cd24506 wp-block-button"><a href="https://www.opstart.it/it/progetti/all-type/all-status/all-category/all-portal_category/search" class="uagb-marketing-btn__link wp-block-button__link" target="" rel="noopener noreferrer"><span class="uagb-marketing-btn__title">Vai su Opstart</span><svg xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path d="M384 320c-17.67 0-32 14.33-32 32v96H64V160h96c17.67 0 32-14.32 32-32s-14.33-32-32-32L64 96c-35.35 0-64 28.65-64 64V448c0 35.34 28.65 64 64 64h288c35.35 0 64-28.66 64-64v-96C416 334.3 401.7 320 384 320zM488 0H352c-12.94 0-24.62 7.797-29.56 19.75c-4.969 11.97-2.219 25.72 6.938 34.88L370.8 96L169.4 297.4c-12.5 12.5-12.5 32.75 0 45.25C175.6 348.9 183.8 352 192 352s16.38-3.125 22.62-9.375L416 141.3l41.38 41.38c9.156 9.141 22.88 11.84 34.88 6.938C504.2 184.6 512 172.9 512 160V24C512 10.74 501.3 0 488 0z"></path></svg></a></div>
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		<title>Lending crowdfunding: 5 errori da evitare quando si investe</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/lending-crowdfunding-errori-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diversificazione degli investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosci il lending crowdfunding e gli errori che devi assolutamente evitare di commettere quando ti approcci a questo strumento? Iniziamo dalle basi. Il lending crowdfunding permette di investire online prestando capitali a imprese e progetti imprenditoriali di vario generem, anche a partire da cifre contenute. Per gli investitori è un’opportunità interessante di accedere in modo facile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="lending crowdfunding errori" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-blog-5-errori-da-evitare-lending-crowdfunding.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p><em>Conosci il lending crowdfunding e gli errori che devi assolutamente evitare di commettere quando ti approcci a questo strumento? </em></p>



<p>Iniziamo dalle basi. Il <a href="https://www.opstart.it/it/blog/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding">lending crowdfunding</a> permette di investire online prestando capitali a imprese e progetti imprenditoriali di vario generem, anche a partire da cifre contenute. Per gli investitori è un’opportunità interessante di accedere in modo facile e comprensibile a investimenti dai rendimenti potenzialmente interessanti e ad asset altrimenti difficilmente accessibili senza consistenti capitali.</p>



<p>La <strong>facilità con cui è possibile investire in lending crowdfunding</strong> online, però, non deve far dimenticare alcune regole fondamentali. Per esempio, come per qualsiasi investimento finanziario, anche nel lending crowdfunding è fondamentale capire come funziona il rapporto tra rischio e rendimento, leggere attentamente la documentazione disponibile e costruire un portafoglio coerente con i propri obiettivi.</p>



<p>In questo articolo evidenziamo <strong>5 errori da evitare quando si investe in lending crowdfunding</strong>, fondamentali da conoscere per chi vuole cogliere tutte le opportunità di questo strumento di <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdinvesting-investimento-crowd">crowdinvesting</a> con consapevolezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errore n.1: non diversificare gli investimenti</h2>



<p>La mancanza di diversificazione nel lending crowdfunding è probabilmente l’errore più frequente tra gli investitori alle prime esperienze (ma anche negli investimenti in generale). Quando si individua un progetto che appare particolarmente interessante, con un buon rendimento e una comunicazione convincente, può venire spontaneo allocare una quota molto elevata del proprio capitale su quella singola operazione.</p>



<p>Il problema è che <strong>nessun investimento è privo di rischio</strong>. Un ritardo operativo, un cambiamento del contesto economico, un rallentamento del mercato o difficoltà finanziarie dell’impresa possono influire sulla capacità di rimborso del prestito.</p>



<p>Concentrare troppo capitale su un’unica operazione significa quindi esporsi in maniera eccessiva alle conseguenze di eventuali criticità.</p>



<p><strong>Diversificare significa distribuire il capitale tra più investimenti differenti</strong>, riducendo l’impatto che un eventuale problema su una singola operazione potrebbe avere sull’intero portafoglio.</p>



<p>La <a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">diversificazione nel lending crowdfunding</a> può essere costruita su diversi livelli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>settore economico;</li>



<li>durata delle operazioni;</li>



<li>classe di rischio;</li>



<li>tipologia di società;</li>



<li>area geografica;</li>



<li>tipologia di progetto.</li>
</ul>



<p>Per esempio, un investitore potrebbe scegliere di distribuire il proprio capitale tra operazioni immobiliari e imprese tech, o tra PMI e startup innovative, tra investimenti a breve termine e altri di durata più lunga e livelli di rischio differenti.</p>



<p>Anche la diversificazione temporale può essere utile. Investire gradualmente nel tempo, anziché concentrare tutto il capitale in una sola fase di mercato, permette di costruire il portafoglio in modo più equilibrato e flessibile.</p>



<p>La logica è la stessa che guida la gestione prudente di qualsiasi portafoglio finanziario.</p>



<p>Uno degli aspetti più interessanti del lending crowdfunding è proprio la possibilità di iniziare con importi contenuti. Le soglie minime di investimento relativamente basse consentono infatti di <strong>suddividere il capitale su molte operazioni diverse</strong> anche senza disporre di grandi patrimoni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errore n.2: guardare solo il rendimento</h2>



<p>Quando si osservano le campagne di lending crowdfunding, il primo elemento che attira l’attenzione è quasi sempre <a href="https://www.opstart.it/it/blog/classe-di-rischio-e-tasso-di-interesse-cosa-determina-il-rendimento-in-una-campagna-di-lending-crowdfunding">il rendimento atteso</a>. È comprensibile: il tasso di interesse rappresenta il potenziale ritorno economico dell’investimento ed è uno dei dati più immediati da confrontare tra diverse operazioni.</p>



<p>Ma<strong> il rendimento non deve mai essere l’unico criterio di valutazione.</strong></p>



<p>Il tasso riflette il livello di rischio associato all’operazione o alla società che richiede il finanziamento. Nel lending crowdfunding il rendimento è infatti strettamente collegato alla probabilità stimata che il debitore riesca a rimborsare correttamente il prestito.</p>



<p>Una società con una situazione finanziaria più fragile o con un progetto più complesso dovrà offrire interessi più alti per attrarre investitori. Viceversa, operazioni considerate più solide tendono ad avere rendimenti inferiori.</p>



<p>Questo vale non solo per il lending crowdfunding, ma per qualsiasi strumento finanziario.</p>



<p>Guardare solo il rendimento può quindi portare a costruire un portafoglio eccessivamente esposto a operazioni rischiose, senza un bilanciamento nel profilo complessivo degli investimenti.</p>



<p>Per aiutare gli investitori a contestualizzare meglio i rendimenti proposti, le piattaforme regolamentate come Crowdlender di Opstart utilizzano <strong>sistemi di valutazione del rischio</strong> delle operazioni.</p>



<p>Il risultato delle analisi economico-finanziarie svolte dagli analisti delle piattaforme viene di solito sintetizzato in una classe di rischio o in un indicatore interno della piattaforma.</p>



<p>Questo permette di osservare che investimenti con rendimenti simili possono avere <a href="https://www.opstart.it/it/blog/success-rate-selezione-livello-di-rischio-perche-non-devi-guardare-solo-i-tassi-di-interesse-per-investire-in-lending-crowdfunding">profili di rischio</a> molto diversi.</p>



<p>Per questo motivo è importante leggere sempre la documentazione disponibile e non fermarsi ai numeri più evidenti presenti nella pagina della campagna.</p>



<p>Occorre considerare, infine, che<strong> non esiste un rendimento “giusto” valido per tutti gli investitori</strong>. La valutazione deve sempre dipendere dai propri obiettivi finanziari, dalla propria tolleranza al rischio e dalla composizione complessiva del portafoglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errore n.3: non analizzare il progetto (o farlo superficialmente)</h2>



<p>Uno dei vantaggi della <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R1503" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamentazione ECSP</a> per gli investitori è la quantità di informazioni che le piattaforme devono mettere a disposizione per garantire informazioni trasparenti e complete su ogni campagna di crowdfunding. Questo materiale serve proprio a permettere una valutazione più consapevole delle operazioni.</p>



<p>Molti investitori, però, si limitano a osservare pochi dati sintetici – rendimento, durata ed eventualmente importo già raccolto – senza approfondire il contenuto della documentazione disponibile.</p>



<p>Prima di investire è invece importante leggere almeno gli elementi fondamentali del progetto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>business plan;</li>



<li>informazioni economico-finanziarie della società;</li>



<li>finalità della raccolta;</li>



<li>modalità di rimborso del prestito;</li>



<li>eventuali garanzie;</li>



<li>durata prevista dell’operazione.</li>
</ul>



<p><strong>Non serve essere analisti finanziari professionisti</strong> per svolgere una prima valutazione. L’obiettivo è capire se il progetto appare coerente, sostenibile e comprensibile, oltre che adatto al proprio profilo di rischio e alle proprie esigenze di liquidità.</p>



<p>Per andare un po’ più a fondo, oltre al singolo progetto, è utile <strong>analizzare anche la società che richiede il finanziamento</strong>.</p>



<p>Nel lending crowdfunding si presta denaro a un’impresa: la capacità di rimborso dipende quindi dalla solidità dell’azienda, dalla qualità della gestione e dalla sostenibilità del business.</p>



<p>Alcuni elementi che vale la pena osservare sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>esperienza del management;</li>



<li>storico operativo;</li>



<li>settore di attività;</li>



<li>dimensione dell’azienda;</li>



<li>livello di indebitamento;</li>



<li>eventuali campagne precedenti;</li>



<li>trasparenza delle comunicazioni.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Errore n.4: non considerare l’orizzonte temporale e la liquidità</h2>



<p>Uno degli aspetti più sottovalutati nel lending crowdfunding riguarda la <strong>liquidità dell’investimento</strong>. Molti investitori si concentrano sul rendimento atteso senza considerare che il capitale investito resterà vincolato fino alla scadenza prevista dell’operazione.</p>



<p>A differenza di strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati, il lending crowdfunding non offre generalmente la possibilità di vendere facilmente il proprio investimento prima della conclusione del progetto o del rimborso del prestito: <strong>è un investimento poco liquido</strong>.</p>



<p>Questo significa che il denaro investito potrebbe non essere immediatamente disponibile in caso di necessità personali o cambiamenti di strategia finanziaria.</p>



<p>Le durate delle operazioni possono variare da pochi mesi fino a un massimo di circa 2 anni, di solito.</p>



<p>Per questo motivo è importante <strong>considerare il lending crowdfunding come un investimento da pianificare nel medio termine</strong>, non come uno strumento di liquidità immediata.</p>



<p>Anche la struttura del rimborso è importante. Alcune operazioni prevedono pagamenti periodici degli interessi, altre un’erogazione unica alla scadenza finale. Comprendere queste differenze aiuta a pianificare meglio il proprio flusso finanziario.</p>



<p>Una regola prudenziale valida per molti strumenti finanziari, quindi, è particolarmente importante anche nel lending crowdfunding: investire soltanto capitale che non sarà necessario nel breve periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errore n.5: sottovalutare il ruolo della piattaforma</h2>



<p>Nel lending crowdfunding <a href="https://www.opstart.it/it/blog/quale-ruolo-piattaforme-di-crowdfunding">la piattaforma ha un ruolo molto più ampio</a> rispetto a quello di una semplice interfaccia online per mettere in contatto investitori e imprese.</p>



<p>Le piattaforme regolamentate si occupano infatti di numerose attività operative e di controllo, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.opstart.it/it/blog/la-parola-al-team-come-funziona-la-selezione-nel-lending-crowdfunding">selezione dei progetti</a>;</li>



<li>verifica documentale delle società;</li>



<li>analisi del merito creditizio;</li>



<li>verifica delle competenze degli investitori;</li>



<li>gestione delle procedure di investimento;</li>



<li>raccolta e pubblicazione delle informazioni obbligatorie;</li>



<li>gestione dei flussi finanziari;</li>



<li>assistenza e comunicazioni agli investitori.</li>
</ul>



<p>Questo significa che <strong>la qualità della piattaforma può incidere concretamente sull’esperienza dell’investitore</strong>.</p>



<p>Prima di investire, quindi, è utile analizzare alcuni elementi che aiutano a capire il livello di affidabilità e trasparenza della piattaforma. Il requisito indispensabile è l’autorizzazione ECSPR, obbligatoria per operare in Unione Europea.</p>



<p>Altri fattori da considerare sono la chiarezza delle informazioni pubblicate, la disponibilità del <a href="https://www.opstart.it/it/blog/investire-in-crowdfunding-senza-paura-quando-il-customer-care-fa-la-sua-parte">customer care</a> per gli investitori, lo storico delle campagne concluse, la policy di gestione dei rimborsi e di eventuali ritardi.</p>



<p>Nel lending crowdfunding gli errori che abbiamo analizzato sono collegati fra loro ed evitarli tutti significa costruire un approccio complessivamente più prudente e consapevole.</p>



<p>Non fermarti qui: continua ad approfondire il lending crowdfunding sul nostro blog! </p>



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<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cos’è il lending crowdfunding e come funziona oggi</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdbridge]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.crowdbase.it/?p=7345</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è il lending crowdfunding? Il nostro customer care riceve questa domanda molto spesso. Il lending crowdfunding è uno strumento finanziario alternativo che ricalca il modello del prestito: gli investitori prestano denaro a un’impresa, ottenendo in cambio un rendimento sotto forma di interessi. L’operazione avviene su piattaforme online autorizzate a livello nazionale ed europeo. Rappresenta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="che cos&#039;è il lending crowdfunding" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/cover-articolo-blog-che-cos-e-il-lending-crowdfunding.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p>Che cos&#8217;è il lending crowdfunding? Il nostro customer care riceve questa domanda molto spesso. <br>Il lending crowdfunding è uno strumento finanziario alternativo che ricalca il modello del prestito: gli investitori <strong>prestano denaro a un’impresa</strong>, ottenendo in cambio un rendimento sotto forma di interessi. L’operazione avviene su piattaforme online autorizzate a livello nazionale ed europeo.</p>



<p>Rappresenta per i risparmiatori un’opportunità alternativa di investimento, per le imprese un’opportunità alternativa di credito.</p>



<p>In questa guida trovi una spiegazione completa e operativa: <strong>cos’è il lending crowdfunding, come funziona per imprese e investitori</strong>, quali sono i meccanismi di rendimento e rischio e in quali casi può avere senso utilizzarlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il lending crowdfunding?</h2>



<p>Il lending crowdfunding è una modalità di finanziamento in cui <strong>più investitori prestano denaro a un’impresa tramite una piattaforma online</strong>. Viene definito anche <a href="https://www.opstart.it/it/blog/p2p-lending-tutti-i-segreti-del-prestito-da-pari-a-pari">p2p lending o peer-to-peer lending</a>, perché il prestito non viene concesso da un’istituzione (come la banca), ma da investitori privati a un altro soggetto privato.</p>



<p>Dal punto di vista tecnico si tratta di un’operazione di debito: l’investitore diventa <strong>creditore</strong> della società. Questo significa che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>versa una somma di denaro per finanziare un progetto o un’attività;</li>



<li>ha diritto alla restituzione del capitale;</li>



<li>riceve un interesse concordato.</li>
</ul>



<p>Tutto questo si svolge su una <a href="https://www.opstart.it/it/blog/quale-ruolo-piattaforme-di-crowdfunding">piattaforma di crowdfunding online</a>, che fa una selezione per stabilire quali progetti possono lanciare una campagna, stabilisce il livello di rischio di ogni campagna e svolge il ruolo di infrastruttura abilitante, di supporto tecnico per imprese e investitori, di gestione delle procedure di pagamento (nel caso di Opstart, ad esempio, avvalendosi della collaborazione con Banca Valsabbina).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenza tra lending e altre forme di crowdfunding</h2>



<p>Per capire meglio che cos&#8217;è il lending crowdfunding, è utile confrontarlo con le altre principali forme:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Equity crowdfunding</strong>: si acquistano quote della società e si diventa soci;</li>



<li><strong>Lending crowdfunding</strong>: si presta denaro e si diventa creditori;</li>



<li><a href="https://www.opstart.it/it/blog/differenza-debt-e-lending-crowdfunding">Debt crowdfunding</a>: si acquista un titolo di debito con cedole;</li>



<li><strong>Reward crowdfunding</strong>: si finanzia un progetto in cambio di un prodotto o servizio;</li>



<li><strong>Donation crowdfunding</strong>: si contribuisce senza aspettarsi un ritorno economico.</li>
</ul>



<p>La differenza principale è quindi nel tipo di rapporto: nel lending c’è un <strong>rapporto creditizio con rimborso definito.</strong> In Italia, infatti, la disciplina normativa di questa tipologia di crowdfunding affonda le sue radici nel contratto di mutuo del Codice civile. <br>Oggi il lending crowdfunding è normato dal <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2020/1503/oj/ita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento (UE) 2020/1503</a></strong>, così come le altre modalità di &#8220;crowdfunding finanziario&#8221; (equity e debt). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il lending crowdfunding per le imprese</h2>



<p>Una campagna di lending crowdfunding per le imprese segue un processo strutturato, gestito dalla piattaforma. Le principali fasi sono:</p>



<p><strong>1. Candidatura dell’impresa</strong><br>L’azienda presenta alla piattaforma il proprio progetto e la richiesta di finanziamento, fornendo documentazione economico-finanziaria.</p>



<p><strong>2. Analisi e selezione</strong><br>La piattaforma valuta business plan, bilanci, livello di indebitamento, storico e affidabilità dell’impresa.</p>



<p>Questo processo serve a stimare la capacità dell’impresa di rimborsare il prestito e a definire il livello di rischio dell’operazione.</p>



<p><strong>3. Definizione delle condizioni</strong><br>Se la proposta supera la selezione, la piattaforma stabilisce insieme all’impresa le condizioni della campagna:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>importo da raccogliere</li>



<li>durata del prestito</li>



<li>tasso di interesse</li>



<li>modalità di rimborso.</li>
</ul>



<p><strong>4. Pubblicazione della campagna</strong><br>Il progetto viene pubblicato sulla piattaforma con tutte le informazioni utili per gli investitori; l’impresa e il portale conducono attività di comunicazione ad hoc per presentare l’operazione.</p>



<p><strong>5. Raccolta dei capitali</strong><br>Gli investitori possono aderire versando una quantità di capitale a propria scelta, a partire dalla cifra minima prevista.</p>



<p>Una volta conclusa con successo la raccolta, l’impresa riceve i fondi e inizia la fase di rimborso.</p>



<p>I piani di ammortamento possono essere principalmente di due tipi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>rimborso rateale</strong>: capitale e interessi erogati insieme in rate periodiche;</li>



<li><strong>rimborso “bullet”</strong>: capitale restituito alla scadenza, interessi pagati periodicamente o alla scadenza.</li>
</ul>



<p>In entrambi i casi, le condizioni sono stabilite fin dall’inizio e i flussi di pagamento sono gestiti tramite la piattaforma, che può avvalersi di un istituto di pagamento terzo.</p>



<p>Dal punto di vista finanziario, l’operazione è assimilabile a un finanziamento: l’impresa deve quindi pianificare correttamente i flussi di cassa per rispettare le scadenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il lending crowdfunding per gli investitori</h2>



<p>Dal punto di vista dell’investitore, il lending crowdfunding è un processo interamente digitale e strutturato, accessibile anche a chi non è esperto di finanza e tecnologia. Ecco i passaggi principali:</p>



<p><strong>1. Registrazione alla piattaforma</strong><br>L’utente crea un account e fornisce i dati richiesti per l’identificazione.</p>



<p><strong>2. Questionario di appropriatezza</strong><br>Prima di poter investire, è necessario compilare un questionario che valuta esperienza finanziaria, conoscenze sulle dinamiche finanziarie degli investimenti e capacità di sostenere eventuali perdite.</p>



<p>Questo passaggio è previsto dalla normativa europea per garantire un livello minimo di consapevolezza e tutelare gli investitori più inesperti.</p>



<p><strong>3. Analisi dei progetti disponibili</strong><br>Su ogni piattaforma possono essere disponibili più campagna di lending crowdfunding, ciascuna con la sua scheda informative che include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>informazioni sull’impresa</li>



<li>descrizione del progetto</li>



<li>condizioni economiche (tasso, durata, modalità di rimborso)</li>



<li>eventuali garanzie</li>



<li>documentazione di supporto.</li>
</ul>



<p><strong>4. Versamento del capitale</strong><br>L’investitore decide quanto investire e in quale progetto, eventualmente anche distribuendo il capitale su più operazioni. Nel caso del nostro portale, il processo di investimento prevede un ordine sulla pagina della campagna &#8211; durante il quale viene sottoscritto un vero e proprio contratto di finanziamento &#8211; e un bonifico a perfezionamento dell&#8217;operazione. </p>



<p>A questo punto non resta che aspettare la fine della campagna: se l’obiettivo minimo di raccolta viene raggiunto, l’investimento è confermato. Il rendimento verrà erogato nei tempi e nelle modalità previste dalle condizioni contrattuali direttamente sul conto corrente dell’investitore.</p>



<p>L’orizzonte temporale delle operazioni di lending crowdfunding è generalmente a breve o a medio termine: di solito da 12 a 24 mesi.</p>



<p>Questo rende il lending crowdfunding uno strumento utilizzato anche per costruire flussi periodici di rendimento e per diversificare il portafoglio, bilanciando altri investimenti a lungo termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rendimento e rischio nel lending crowdfunding</h2>



<p>Nel lending crowdfunding, come in qualsiasi strumento finanziario, esiste una relazione diretta tra rischio e rendimento: <strong>a un rischio più elevato corrisponde, in genere, un tasso di interesse più alto</strong>.</p>



<p>Questo avviene perché l’impresa che richiede il finanziamento deve “remunerare” il rischio assunto dagli investitori. Se la probabilità di rimborso è percepita come più incerta, il rendimento offerto tende ad aumentare; al contrario, operazioni considerate più solide offrono tassi più contenuti.</p>



<p>Per aiutare gli investitori a valutare questo rapporto, le piattaforme mettono a disposizione <strong>indicatori sintetici del rischio</strong>.</p>



<p>Il più importante è la <a href="https://www.opstart.it/it/blog/classe-di-rischio-e-tasso-di-interesse-cosa-determina-il-rendimento-in-una-campagna-di-lending-crowdfunding">classe di rischio</a>, che deriva da un’analisi del merito creditizio della società. Questa valutazione si basa su diversi elementi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dati economico-finanziari (bilanci, indebitamento)</li>



<li>caratteristiche del progetto</li>



<li>storico dell’azienda</li>



<li>eventuali garanzie.</li>
</ul>



<p>Il risultato è un indicatore che esprime la probabilità che l’impresa riesca a restituire il prestito. Questo strumento consente all’investitore di confrontare operazioni diverse, scegliere in base al proprio profilo di rischio e interpretare correttamente il rendimento offerto.</p>



<p>Ogni piattaforma può avere un proprio algoritmo di calcolo e una propria scala di misura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il lending crowdfunding: vantaggi per imprese e investitori</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Vantaggi per le imprese</h3>



<p>Per le imprese, il lending crowdfunding rappresenta uno strumento flessibile per accedere a capitale di debito senza dipendere esclusivamente dal canale bancario.</p>



<p>Tra i principali vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accesso a una fonte alternativa di finanziamento e diversificazione delle fonti di debito</strong><br>Consente di affiancare o sostituire il credito tradizionale, riducendo la dipendenza dalle banche e il rischio finanziario complessivo dell’impresa.</li>



<li><strong>Tempi di raccolta più rapidi</strong><br>Una campagna può essere strutturata e finanziata in tempi più brevi rispetto a un iter bancario.</li>



<li><strong>Flessibilità nella struttura del finanziamento</strong><br>Durata, modalità di rimborso e condizioni possono essere adattate alle esigenze del progetto.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Vantaggi per gli investitori</h3>



<p>Dal lato degli investitori, il lending crowdfunding offre alcune caratteristiche vantaggiose sia comuni sia aggiuntive rispetto agli strumenti finanziari tradizionali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Accessibilità</strong><br>È possibile iniziare con importi contenuti, di solito sul nostro portale dai 500€ per singolo investimento, e senza possedere competenze finanziarie avanzate (ovviamente, è necessaria un’educazione finanziaria di base).</li>



<li><strong>Rendimenti periodici</strong><br>Gli interessi possono essere distribuiti nel tempo, creando flussi di cassa ricorrenti.</li>



<li><strong>Rapidità delle operazioni</strong></li>



<li><strong>Possibilità di </strong><a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">diversificazione</a><br>Anche con capitali limitati è possibile distribuire l’investimento su più progetti.</li>



<li><strong>Collegamento all’economia reale</strong><br>Gli investimenti finanziano direttamente attività imprenditoriali che l’investitore può conoscere da vicino.</li>
</ul>



<p>Ci sono poi vantaggi indiretti legati alla struttura dello strumento, come la disintermediazione, che per gli investitori elimina i costi di gestione e commissione come quelli bancari, la semplicità operativa e la completa digitalizzazione del processo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I potenziali rischi dello strumento</h2>



<p>Il rischio principale nel lending crowdfunding è il <strong>rischio di credito</strong>, cioè la possibilità che l’impresa non riesca a rimborsare il prestito. Il rimborso dipende dalla solidità economica e finanziaria dell’azienda.</p>



<p>Negli ultimi anni si sono diffuse le prime operazioni di lending crowdfunding coperte da una <strong>garanzia</strong>, per esempio una fideiussione, e questa pratica sta diventando sempre più comune. In un prossimo futuro, inoltre, <a href="https://www.opstart.it/it/blog/garanzia-statale-crowdfunding-fondo-di-garanzia-per-pmi-apre-a-piattaforme-autorizzate-e-investitori">il Fondo di Garanzia per le PMI sarà applicabile anche ai prestiti in lending crowdfunding</a>: le imprese che raccolgono capitali con questo strumento alternativo potranno richiedere la copertura della garanzia pubblica, non appena la misura diventerà effettiva.</p>



<p>Un altro elemento da considerare è la <strong>scarsa liquidità</strong> di questi investimenti: non sono titoli scambiabili e non esiste un vero e proprio mercato secondario per il crowdfunding, quindi il capitale resta vincolato fino alla scadenza. Tuttavia, come abbiamo visto, l’orizzonte temporale è di solito medio-breve.</p>



<p>Per le imprese, invece, il potenziale rischio del lending crowdfunding è quello di esporsi pubblicamente con una campagna online e non raggiungere l’obiettivo, dopo aver speso risorse e reputazione. Per questo motivo, per fare una campagna di crowdfunding occorrono un’adeguata preparazione e comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lending crowdfunding oggi: evoluzione e applicazioni</h2>



<p>Il lending crowdfunding ha un legame particolarmente stretto e proficuo <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdfunding-immobiliare-italia-investire-finanza-alternativa">con i progetti immobiliari</a>. La struttura di questo strumento si adatta bene alle caratteristiche tipiche delle <strong>operazioni real estate</strong>, che prevedono importi rilevanti da finanziare, fasi progettuali ben definite e flussi di cassa relativamente prevedibili legati alla conclusione del progetto (vendita o messa a reddito dell’immobile).</p>



<p>Per gli investitori, inoltre, l’investimento nel mattone è molto ambito ma difficilmente accessibile se non si dispone di ingenti capitali: il lending crowdfunding permette di superare questo ostacolo.</p>



<p>Per anni il <strong>lending crowdfunding immobiliare</strong> è stato il comparto trainante del <a href="https://www.opstart.it/it/blog/report-crowdinvesting-2025-politecnico-milano">crowdinvesting in Italia</a>, in costante crescita. Solo nell’ultimo anno ha visto una prima flessione: non ci resta che osservare come si evolverà nei prossimi anni. </p>



<p>Il lending crowdfunding, infine, all&#8217;interno del nostro hub è anche protagonista di uno strumento specifico per i casi in cui un&#8217;impresa sia in attesa di un evento finanziario futuro: il <a href="https://www.opstart.it/it/blog/crowdbridge-innovativa-operazione-bridge-financing-opstart-crowdlender">Crowdbridge</a>, a marchio registrato da Opstart, è un finanziamento ponte in crowdfunding pensato per raccogliere capitali in breve tempo in attesa dell&#8217;erogazione di liquidità futura (come &#8211; a titolo d&#8217;esempio &#8211; la chiusura di una campagna di equity crowdfunding di successo o l’erogazione dei fondi di un bando).</p>



<p>Adesso sai che cos&#8217;è il lending crowdfunding e come funziona!<br>Se hai un&#8217;impresa e vuoi candidarla per una raccolta, puoi farlo tramite la sezione &#8220;Raccogli&#8221; del nostro sito. Se invece vuoi scoprire le operazioni all&#8217;interno del nostro hub e valutare un investimento, scopri di più! </p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-d7ae7979 uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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<div class="wp-block-uagb-column uagb-column__wrap uagb-column__background-undefined uagb-block-5cc1cc41"><div class="uagb-column__overlay"></div>
<div class="wp-block-uagb-marketing-button uagb-marketing-btn__align-center uagb-marketing-btn__align-text-center uagb-marketing-btn__icon-after uagb-block-b19d8bda wp-block-button"><a href="https://www.opstart.it/it/progetti/lending/all-status/all-category/all-portal_category/search" class="uagb-marketing-btn__link wp-block-button__link" target="" rel="noopener noreferrer"><span class="uagb-marketing-btn__title">Scopri le operazioni di lending crowdfunding</span><svg xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path d="M384 320c-17.67 0-32 14.33-32 32v96H64V160h96c17.67 0 32-14.32 32-32s-14.33-32-32-32L64 96c-35.35 0-64 28.65-64 64V448c0 35.34 28.65 64 64 64h288c35.35 0 64-28.66 64-64v-96C416 334.3 401.7 320 384 320zM488 0H352c-12.94 0-24.62 7.797-29.56 19.75c-4.969 11.97-2.219 25.72 6.938 34.88L370.8 96L169.4 297.4c-12.5 12.5-12.5 32.75 0 45.25C175.6 348.9 183.8 352 192 352s16.38-3.125 22.62-9.375L416 141.3l41.38 41.38c9.156 9.141 22.88 11.84 34.88 6.938C504.2 184.6 512 172.9 512 160V24C512 10.74 501.3 0 488 0z"></path></svg></a></div>
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<p>L'articolo <a href="https://blog.crowdbase.it/che-cosa-e-il-lending-crowdfunding/">Che cos’è il lending crowdfunding e come funziona oggi</a> proviene da <a href="https://blog.crowdbase.it">Il blog di Opstart</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investire online: perché diversificare con i Crowdbridge di Opstart</title>
		<link>https://blog.crowdbase.it/crowdbridge-opstart-investire-online-finanziamento-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diversificazione degli investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lending Crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdbridge]]></category>
		<category><![CDATA[investire in crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[lending crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.crowdbase.it/?p=7338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Investire online offre oggi una gamma molto ampia di strumenti, con caratteristiche e livelli di rischio differenti. Le regole d’oro degli investimenti però non cambiano online e offline: costruire un portafoglio equilibrato non significa scegliere una sola soluzione, ma combinare più opportunità in modo coerente con i propri obiettivi.La finanza alternativa è una scelta particolarmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.crowdbase.it/crowdbridge-opstart-investire-online-finanziamento-ponte/">Investire online: perché diversificare con i Crowdbridge di Opstart</a> proviene da <a href="https://blog.crowdbase.it">Il blog di Opstart</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="169" src="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge-300x169.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="crowdbridge opstart" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge-300x169.png 300w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge-1024x576.png 1024w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge-768x432.png 768w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge-800x450.png 800w, https://blog.crowdbase.it/wp-content/uploads/2026/05/articolo-blog-opstart-crowdbridge.png 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />
<p>Investire online offre oggi una gamma molto ampia di strumenti, con caratteristiche e livelli di rischio differenti. Le regole d’oro degli investimenti però non cambiano online e offline: costruire un portafoglio equilibrato non significa scegliere una sola soluzione, ma combinare più opportunità in modo coerente con i propri obiettivi.<br>La finanza alternativa è una scelta particolarmente adatta a <strong>diversificare un portafoglio di investimenti</strong> tradizionali. Il crowdfunding, per esempio, è una delle opportunità di investimento online che offre un’accessibilità senza pari per investire in modo facile su strumenti finanziari diversi a partire da piccole cifre.<br>Tra le varie opzioni disponibili, il <strong>Crowdbridge di Opstart</strong> rappresenta un caso particolare: un’operazione di lending crowdfunding con caratteristiche specifiche che lo rendono interessante soprattutto in un’ottica di diversificazione a breve termine.</p>



<p>Partiamo proprio da questo concetto per capire <strong>perché diversificare con le campagne di Crowdbridge di Opstart</strong> è un modo strategico di <a href="https://www.opstart.it/it/blog/investire-online-sicurezza-strategie-e-come-scegliere-piattaforme">investire online</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa significa diversificare un portafoglio</h2>



<p>Diversificare significa <strong>distribuire il capitale su più investimenti</strong>, evitando di concentrarlo su una sola operazione o su una sola tipologia di strumento. L’obiettivo non è eliminare il rischio – che resta sempre presente – ma <strong>ridurlo e gestirlo in modo più equilibrato</strong>.</p>



<p>Questo principio vale per tutte le forme di investimento, comprese quelle in crowdfunding. Allocare le risorse su più progetti e su strumenti diversi consente di compensare eventuali performance negative con risultati positivi ottenuti altrove.</p>



<p>Esistono molteplici possibili <strong>strategie di diversificazione</strong>, per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>investimenti con orizzonti temporali diversi;</li>



<li>strumenti con meccanismi di rendimento differenti;</li>



<li>operazioni con livelli di rischio non uniformi.</li>
</ul>



<p>Gli <strong>investimenti alternativi</strong>, tra cui il crowdfunding, possono affiancare gli strumenti finanziari più tradizionali introducendo dinamiche diverse all’interno del portafoglio. Gli investimenti alternativi, infatti, seguono logiche che non coincidono sempre con quelle dei <a href="https://www.consob.it/web/investor-education/i-mercati-finanziari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mercati finanziari</a> tradizionali.</p>



<p>Inserire una porzione di investimenti alternativi nel portafogli consente di testare diverse strategie di investimento e gestire in modo più controllato e flessibile la liquidità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il Crowdbridge su Opstart: il finanziamento “ponte”</h2>



<p>In alcune fasi della sua vita un’impresa può trovarsi in attesa di <strong>capitali spettanti che richiedono tempi tecnici per diventare effettivamente utilizzabili</strong>.</p>



<p>Sono situazioni in cui il capitale è già definito nella sua quantità, forma e fonte di erogazione, ma non è ancora nella disponibilità dell’azienda. Un esempio tipico è quello dell’<strong>equity crowdfunding</strong>: anche dopo aver raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta (o target inscindibile), i fondi restano temporaneamente su un conto vincolato fino alla conclusione naturale della campagna (che può verificarsi per raggiungimento dell&#8217;obiettivo massimo o per scadenza temporale) e al completamento degli adempimenti formali.</p>



<p>Una dinamica simile si verifica anche in altri contesti, come quelli di <strong>bandi pubblici</strong> già assegnati ma non ancora erogati, o di <strong>crediti fiscali</strong> in attesa di essere incassati.</p>



<p>L’indisponibilità delle risorse può rallentare l’avvio o lo sviluppo di progetti operativi, con effetti concreti su tempi e costi.</p>



<p>Il Crowdbridge &#8211; a marchio registrato da Opstart &#8211; nasce proprio per rispondere a questo tipo di esigenza. Si basa sul principio del <strong>bridge financing</strong>, ovvero un finanziamento ponte. Si tratta di una forma di prestito a breve termine utilizzata per coprire un intervallo temporale tra il momento in cui serve liquidità e quello in cui sarà disponibile un flusso finanziario futuro già previsto e dimostrabile.</p>



<p>Nel contesto del crowdfunding, questo meccanismo viene applicato attraverso una <strong>campagna di lending crowdfunding</strong>: gli investitori finanziano l’impresa oggi, con la prospettiva di un rimborso legato a risorse che l’azienda incasserà al verificarsi dell’evento di liquidità atteso.</p>



<p>Il funzionamento può essere sintetizzato così:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>l’impresa dimostra di avere diritto a un flusso finanziario futuro (per esempio capitale già raccolto in equity crowdfunding o fondi in attesa di erogazione);</li>



<li>avvia una raccolta in <a href="https://www.opstart.it/it/blog/p2p-lending-tutti-i-segreti-del-prestito-da-pari-a-pari">lending crowdfunding</a> per ottenere subito liquidità;</li>



<li>gli investitori prestano il capitale e ricevono un <a href="https://www.opstart.it/it/blog/classe-di-rischio-e-tasso-di-interesse-cosa-determina-il-rendimento-in-una-campagna-di-lending-crowdfunding">tasso di interesse</a> prestabilito dal piano di ammortamento in termini di percentuale e tempistiche;</li>



<li>il rimborso avviene utilizzando le risorse che si rendono disponibili al verificarsi dell’evento previsto.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi del Crowdbridge per gli investitori</h2>



<p>Il primo e più immediato elemento di vantaggio delle operazioni di Crowdbridge per gli investitori è la <strong>durata contenuta</strong>. A differenza di altri investimenti, per esempio quelli in equity crowdfunding, ma in generale tutti quelli di natura azionaria, l’orizzonte temporale è generalmente di pochi mesi.</p>



<p>Questa caratteristica deriva direttamente dalla natura dell’operazione: il rimborso è collegato a un evento finanziario già previsto, con tempistiche definite e di solito a breve o medio termine. Di conseguenza, l’investitore ha una visibilità più chiara sulla durata dell’impegno e sulla scadenza dell’investimento.</p>



<p>Un orizzonte breve consente anche una gestione più dinamica del capitale, permettendo di reinvestire a più riprese le somme rimborsate in nuove operazioni.</p>



<p>Un altro aspetto rilevante riguarda la <strong>struttura del rimborso</strong>. Nelle operazioni di Crowdbridge, il capitale restituito agli investitori non dipende esclusivamente dalla performance futura del progetto, ma da un <strong>flusso finanziario già individuato e documentato</strong>.</p>



<p>La sicurezza data da capitali raccolti in equity crowdfunding, fondi pubblici assegnati, crediti fiscali maturati introduce un livello di <strong>prevedibilità maggiore</strong> rispetto ad altre operazioni di lending crowdfunding, perché la fonte del rimborso è già definita a monte. Va sottolineato che il rischio non è mai zero: tutti gli investimenti finanziari hanno un certo livello di rischio, compreso il Crowdbridge.</p>



<p>In generale, poi, tutte le operazioni di lending crowdfunding, per la loro natura di operazioni di credito, risultano <strong>facili da comprendere</strong> per gli investitori e più agevoli da inserire in una pianificazione degli investimenti rispetto a strumenti finanziari di tipo equity.</p>



<p>Le operazioni di Crowdbridge, infine, sono accessibili anche a chi dispone di <strong>capitali limitati</strong>. La soglia minima di investimento può partire da circa 500€, rendendo possibile partecipare anche con importi contenuti.</p>



<p>Questo aspetto è particolarmente rilevante <a href="https://www.opstart.it/it/blog/diversificare-il-portafoglio-nel-lending-crowdfunding">in ottica di diversificazione</a>: investire in più operazioni consente di distribuire il rischio e costruire un portafoglio più articolato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diversificare con il Crowdbridge: come integrarlo in un portafoglio</h2>



<p>Il Crowdbridge può essere inserito all’interno di un portafoglio per <strong>bilanciare una spiccata presenza di investimenti di tipo equity</strong> (quote di equity crowdfunding, azioni, quote di fondi o ETF): uno strumento finanziario a breve termine e dal rendimento definito come complementare di strumenti finanziari a lungo termine e dal rendimento non definito a monte.</p>



<p>Un approccio di questo tipo consente di evitare che tutto il capitale resti vincolato per lunghi periodi, garantendo disponibilità di liquidità in modo più flessibile per le proprie esigenze o per altri investimenti.</p>



<p>Ma la diversificazione ha anche una funzione di <strong>gestione del rischio</strong>: distribuire il capitale su più operazioni riduce l’impatto che un singolo investimento molto rischioso (anche se potenzialmente molto redditizio) può avere sull’intero portafoglio.</p>



<p>Un investimento in Crowdbridge si può utilizzare per bilanciare con un livello di rischio più basso un investimento in equity crowdfunding o al contrario per bilanciare con un livello di rischio più alto investimenti obbligazionari in <a href="https://www.opstart.it/it/blog/btp-altri-investimenti-tradizionali-come-scegliere">titoli di Stato</a>, per esempio.</p>



<p>Infine, il Crowdbridge su Opstart rappresenta l’opportunità ideale per <strong>diversificare un portafoglio di strumenti finanziari tradizionali con uno strumento di finanza alternativa</strong>: scoprilo sul sito.</p>



<section class="wp-block-uagb-columns uagb-columns__wrap uagb-columns__background-none uagb-columns__stack-mobile uagb-columns__valign- uagb-columns__gap-10 align uagb-block-54125425 uagb-columns__columns-3 uagb-columns__max_width-theme"><div class="uagb-columns__overlay"></div><div class="uagb-columns__inner-wrap uagb-columns__columns-3">
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