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Risparmiare capitali e investire in autonomia: e tu che risparmiatore sei?

Il risparmio è un tema storicamente molto caro agli italiani, che sono dei grandi risparmiatori, ma non risultano altrettanto bravi a far fruttare quello che mettono da parte. Sapere come investire, specialmente investire in autonomia, è invece fondamentale per non vanificare gli sforzi del risparmio. Nel tempo, infatti, l’inflazione erode il valore del denaro, perciò per preservare i propri capitali è necessario investirli.

Perché investire in autonomia

La possibilità più semplice e la prima che di solito viene in mente quando si parla di investimenti è quella di rivolgersi a un consulente finanziario o alla propria banca per affidare i propri risparmi a terzi che se ne occupino in nostra vece. L’alternativa altrettanto immediata è destinare i risparmi a conti deposito vincolati, o a libretti di risparmio.

In tutti questi casi, per i piccoli risparmiatori si tratta per lo più di investimenti molto prudenziali, caratterizzati da scarsa o nulla personalizzazione, che se per tanti anni hanno comunque offerto rendimenti soddisfacenti, oggi generano scarso valore. È un inizio, ma per ottenere risultati significativi è necessario fare un passo in più, aumentare la diversificazione del portafoglio e dei livelli di rischio e capire appieno le proprie esigenze per individuare i prodotti finanziari che possono soddisfarle. In poche parole: investire (anche) in autonomia.

Investire in autonomia è per tutti?

Per chi non ha dimestichezza con il mondo finanziario, investire in autonomia può apparire troppo difficile e rischioso. In realtà tutti possono farlo, partendo dal presupposto che un minimo di educazione finanziaria è non solo utile, ma doverosa; infatti, anche le istituzioni stanno puntando molto ad aumentare lo scarsissimo livello degli italiani da questo punto di vista. 

L’estrema accessibilità delle informazioni di cui godiamo oggi e gli strumenti digitali al servizio delle operazioni finanziarie rendono alla portata di tutti investire in autonomia. Con un po’ di studio, affidandosi a fonti certificate e attendibili (non ultimo il proprio consulente finanziario, se già se ne ha uno!), si possono apprendere i fondamentali e capire i meccanismi determinanti, mentre con un po’ di dimestichezza con la tecnologia è possibile fare investimenti completamente online in sicurezza, eliminando noiose e complicate trafile burocratiche.

Anche il budget non è un ostacolo: per investire in autonomia si può partire da piccole cifre.

Prima di cominciare

Prima di iniziare a investire in autonomia è fondamentale fare alcuni preparativi preliminari: se è vero che oggi per investire basta un clic in un’app, è altrettanto vero che non è consigliabile iniziare ad acquistare online prodotti finanziari a caso raccomandati da qualche guru dei social media.

Le buone pratiche per diventare investitori autonomi consapevoli includono almeno i seguenti passaggi:

  • Studiare le basi, capire quali sono i principali asset finanziari e i meccanismi che li regolano, imparare il lessico di settore, avere un’infarinatura della normativa in merito;
  • Analizzare il proprio bilancio personale o familiare, quantificare il capitale che si vuole e ci si può permettere di investire, considerare i bisogni di liquidità e i piani di spesa a breve e lungo termine, determinare il livello di rischio che si può tollerare e di conseguenza le ambizioni realistiche che si possono fissare;
  • Informarsi sui mezzi a disposizione per investire in autonomia;
  • Fare un piano di investimento basato sulle proprie esigenze e sul principio fondamentale della diversificazione. Ne abbiamo parlato qui

Gli strumenti pratici per investire in autonomia

Le opzioni a disposizione per investire in autonomia oggi sono molto varie. 

  • Esistono tanti portali o applicazioni dedicati al trading online, sicuri e certificati: verificando sempre quest’ultima condizione, sono un modo facile e veloce per acquistare prodotti finanziari di qualsiasi tipo, investendo sia in singoli asset (per esempio singole azioni), sia in aggregati come indici, ETF o altri fondi comuni. Per prendere dimestichezza, queste piattaforme spesso offrono la possibilità di fare simulazioni di investimenti.
  • Alcuni broker online offrono sia motori di ricerca avanzati per selezionare e confrontare i fondi che corrispondono alle proprie esigenze, sia robo advisor per investire in base a suggerimenti elaborati da algoritmi automatici sulla base del profilo di rischio e degli obiettivi indicati.
  • Le stesse applicazioni delle banche hanno quasi sempre una sezione dedicata al trading, da dove è possibile investire in autonomia attingendo direttamente al proprio conto corrente.
  • Le piattaforme di crowdfunding online come Opstart propongono investimenti in finanza alternativa di diverse tipologie accessibili a partire da piccole somme e con procedure semplificate, a zero commissioni.

A differenza di quest’ultima opzione, le altre prevedono spesso dei costi di commissione, ma anche quando sono presenti sono minimi e molto più bassi rispetto ai costi di commissione degli investimenti intermediati da banche, compagnie assicurative ecc. Non è necessario scegliere un singolo strumento: la diversificazione passa anche per l’uso di mezzi di investimento diversi che offrono tipi di prodotti diversi. Equity e lending crowdfunding, per esempio, sono ottime opportunità per completare un portafoglio tradizionale con strumenti alternativi.

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Il crowdinvesting è una modalità di investimento ad alto rischio. Prima dell’adesione, si prega di consultare le informazioni chiave sull’investimento inserite nell’apposita scheda relativa all’azienda che si intende finanziare, disponibile sul portale web di Opstart Srl – www.opstart.it, nella sezione “Investi”.