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Real estate crowdfunding in Italia: nel 2022 si investe ancora nel mattone? 

Il real estate crowdfunding in Italia è stato uno dei primi settori di sviluppo di questa tipologia di finanziamento alternativo, dimostrando che tradizione e innovazione possono andare di pari passo. L’investimento nel mattone, infatti, è tradizionalmente considerato l’investimento sicuro per eccellenza, solido e a lungo termine, ma richiede per sua natura risorse economiche considerevoli e un impegno amministrativo costante. Per questo motivo le potenzialità del crowdfunding hanno subito attecchito nel settore del real estate, permettendo agli investitori di partecipare a progetti immobiliari con somme ridotte e senza l’onere di gestione dell’immobile e permettendo loro anche di diversificare il portafoglio distribuendo il capitale su più investimenti anziché su uno solo molto consistente. 

Queste opportunità hanno fatto sì che il real estate crowdfunding diventasse il settore di traino del crowdinvesting italiano, e tale è rimasto fino a oggi, nonostante l’affermazione del crowdfunding in molti altri settori, la maggior parte dei quali più innovativi. 

I numeri del real estate crowdfunding in Italia oggi

L’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano nel suo ultimo report annuale evidenzia come dal 2017 a oggi si siano moltiplicate le piattaforme di crowdfunding dedicate specificamente al real estate e anche le piattaforme generaliste con una divisione real estate, come Crowdre di Opstart. Questa crescita va di pari passo con quella esponenziale delle proposte di progetti e dell’interesse degli investitori, dovuti alla necessità condivisa di operazioni immobiliari più flessibili e accessibili.

La tipologia di crowdfunding più utilizzata nel real estate è il lending crowdfunding, che supera in maniera consistente l’equity sia per numero di piattaforme specializzate (14 contro 4) sia per fondi raccolti (circa 57 milioni di euro contro circa 41 nel 2021). Nel complesso, comunque, le due modalità delineano un quadro in continua crescita, con quello che l’Osservatorio definisce “un flusso record di campagne dedicate a finanziare progetti immobiliari” nell’ultimo anno, con un +75% di fondi raccolti rispetto al 2020 e una crescita che non ha mai vacillato dal 2017 a oggi. I primi sei mesi del 2022 confermano questa tendenza. 

L’elevata appetibilità del lending crowdfunding nel settore immobiliare è dovuta alla minore lunghezza delle campagne, 15 mesi in media contro i 23 dell’equity, alla semplicità dell’operazione, che richiede minori competenze all’investitore e non implica oneri amministrativi, e alla maggiore liquidità dell’investimento. Il tasso di interesse, invece, è significativo sia per l’equity sia per il lending crowdfunding: tra il 10 e il 20% annuo lordo per il primo e fra il 3 e il 12% annuo per il secondo. Di recente è poi emersa una nuova possibilità fra gli strumenti di debito utilizzabili anche per il crowdfunding immobiliare, i Minibond, dedicati soprattutto a investitori professionali.

Perché investire nel real estate

Le statistiche di Crowdfundingbuzz rivelano che nel 2021 hanno investito in real estate crowdfunding circa 44386 persone tra equity e lending crowdfunding. La maggior parte dei progetti sono avviati nel Nord Italia, con Milano in testa. Questo evidenzia come il settore immobiliare sia ancora molto desiderato dagli investitori, perché rappresenta un investimento concreto e tangibile, quindi rassicurante. E, grazie al crowdfunding, oggi è anche alla portata di tutti. Innanzitutto perché è possibile investire somme contenute e diversificare il portafogli: l’investimento medio nel 2021 era di 2700€ con il lending crowdfunding e 8200€ con l’equity, e le soglie minime sono molto più basse, partono da soli 50€. In secondo luogo perché è una via che evita le lungaggini burocratiche e le intermediazioni delle operazioni immobiliari tradizionali. L’unico intermediario è la piattaforma di crowdfunding, che si occupa di selezionare con accuratezza i progetti da proporre.

Scegliendo di investire nel real estate crowdfunding, quindi, si sceglie un settore in forte crescita a livello nazionale, anche grazie ai consistenti incentivi in merito dell’ultimo periodo, e vi si accede in modo facile e veloce, ottenendo rendimenti generalmente superiori a quelli dei canali di finanziamento tradizionali.

Real estate crowdfunding in Italia: scopri Crowdre