Lo stato dell’arte del Crowdinvesting

Lo stato dell’arte del Crowdinvesting

Resilienza, crescita e innovazione: il 5° Report annuale sul Crowdinvesting fotografa l’evoluzione di un settore che prosegue nonostante le complessità di un’annata molto particolare.

È stato pubblicato a fine luglio il 5° Report italiano sul Crowdinvesting, realizzato dall’Osservatorio Entrepreneurship & Finance della School of Management del Politecnico di Milano con il sostegno di numerose delle più importanti realtà del mondo crowd, inclusa Opstart.

Il report offre una fotografia del mercato italiano al 30 giugno 2020, focalizzando l’interesse su due degli ambiti in più forte crescita del settore: Equity crowdfunding e Lending Crowdfunding, con un’appendice dedicata al mondo del Real Estate Crowdfunding.

Il documento mette in luce le più interessanti novità del settore, oltre alla sua crescita che è proseguita nonostante le difficoltà che hanno interessato numerose aree dell’economia globale come conseguenza dell’emergenza sanitaria in corso.

In questo particolare momento storico, infatti, il settore del crowdinvesting ha dimostrato particolare resilienza, grazie anche al riconoscimento da parte del Governo che ha previsto, per il 2020, l’aumento al 50% delle detrazioni fiscali per chi investe in start-up e pmi innovative.

Non sono mancate, però, anche importanti trasformazioni dall’interno del settore, che ha visto la nascita di innovative bacheche web, come Crowdarena, dedicate alla compravendita di quote di startup e PMI che hanno effettuato una campagna di equity crowdfunding. La nascita delle bacheche permette di ridurre il problema dell’illiquidità da sempre legato al mondo degli investimenti crowd e permette di fornire agli investitori uno strumento aggiuntivo per lo smobilizzo del loro investimento.

Inoltre, grazie a una nuova modifica al regolamento Consob, oggi i portali di equity crowdfunding possono pubblicare offerte anche di titoli di debito e obbligazioni di PMI.

È interessante analizzare i numeri che i due settori principali – Equity Crowdfunding e Lending Crowdfunding – hanno registrato negli ultimi dodici mesi. Si tratta infatti di dati molto positivi: l’incremento è stato rispettivamente del +56% e del +52% rispetto all’anno precedente.

Nel mondo dell’Equity Crowdfunding, sono state 595 le campagne attivate sulle 42 piattaforme autorizzate, con 11.376 investitori che hanno raccolto complessivamente 158,9 milioni di euro dall’apertura del mercato ad oggi. E solo nel periodo luglio 2019 – giugno 2020 sono stati raccolti 76,6 milioni di euro.

Non solo, cresce anche il valore dell’investimenti medio: da 3.222 a 5.624 euro per gli investimenti effettuati da persone fisiche e da 20.000 a 46.890 euro quelli realizzati da persone giuridiche. 

Nel mondo del Lending Crowdfunding, invece, si contano ad oggi circa 65.000 prestiti erogati per un totale complessivo di 749 milioni di euro dall’apertura del mercato ad oggi, di cui 314,2 milioni di euro raccolti nel periodo luglio 2019 – giugno 2020.

A questi si affianca il settore del Real Estate Crowdfunding, che ha visto il finanziamento di 154 progetti e con investimenti complessivi raccolti pari a 29,2 milioni di euro dalle piattaforme di lending e di 19,5 milioni di euro da quelle di equity.

In definitiva, il Report traccia delle previsioni per il secondo semestre del 2020 e il primo del 2021 che indicano un’ulteriore crescita del comparto, con una previsione di raccolta nei prossimi 12 mesi per il settore equity pari a 80 milioni di euro, a 60 milioni per il Real estate e a 140 milioni (consumer) e 230 milioni (business) per il settore lending.

Scarica qui il Report Complessivo.

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