Investire in energia rinnovabile: intervista a Carlo Alfano e Johnny Lodo di Green Energy Sharing

Investire in energia rinnovabile: intervista a Carlo Alfano e Johnny Lodo di Green Energy Sharing

Investire in energia rinnovabile equivale a entrare in un mercato etico e allo stesso tempo solido. Lo sanno bene Carlo Alfano e Johnny Lodo, founder di Green Energy Sharing (GES), una startup che offre, in maniera semplice e trasparente, la possibilità di investire in energia rinnovabile, come fanno grandi investitori ed esperti del settore.

Li abbiamo intervistati.

Qual è il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a costituire GES?

Carlo Alfano:

Mi occupo di consulenza in ambito software. Ciò che mi ha portato a costituire GES è stato un percorso di formazione in ambito start-up tenuto all’Università Bocconi, al quale ho partecipato insieme a Johnny Lodo, mio socio. Lì ci siamo imbattuti su due problemi da risolvere: il primo era quello riguardante l’impossibilità di avere un impianto fotovoltaico per chi abita in città e in condominio come me; il secondo problema era quello di non poter investire nelle energie rinnovabili se non si hanno a disposizione grandi capitali.

Chi c’è al tuo fianco in questo percorso? Come si compone il tuo team?

Carlo Alfano:

Il team è formato da me, Carlo Alfano e da Johnny Lodo. Insieme realizziamo tutte le parti di ricerca degli asset e di verifica preliminare e seguiamo le varie trattative. 

Inoltre, ci avvaliamo di società tra le migliori nel loro settore, con le quali collaboriamo: per quanto riguarda la parte di due diligence tecnica, ad esempio Bit spa e per quanto riguarda la due diligence legale, Rödl & Partner

Quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare durante il lancio dell’azienda?

Johnny Lodo:

Le sfide più importanti sono state molte, dalla ricerca degli asset al completamento delle verifiche necessarie. Per quanto riguarda gli asset, questi sono stati piuttosto difficili da reperire ed inoltre più del 90% delle trattative solitamente viene scartato. Per fare un esempio, per arrivare a concludere le operazioni di Ges site zero e per trovare gli impianti da acquistare per la nuova raccolta sono state valutate circa 50 opportunità. Gli impianti oggetto di questa raccolta rappresentano delle occasioni piuttosto rare frutto di più di un anno di lavoro; sono impianti ai quali abbiamo già effettuato una due diligence. Per quanto riguarda, invece, le verifiche, queste sono procedure molto lunghe: basti pensare che per i due impianti da 1 mW le verifiche documentali sono iniziate circa un anno fa. 

In che mercato si inserisce GES? 

Johnny Lodo:

GES si inserisce nel mercato degli investimenti della green economy. Il nostro mercato ha come oggetto impianti che molto spesso sono troppo piccoli per l’interesse dei fondi di investimento, ma allo stesso tempo troppo grandi per l’investitore retail, sia per una questione di equity richiesta sia per quanto riguarda le procedure burocratiche ed amministrative.

Cosa differenzia GES dai suoi principali competitor?

Carlo Alfano:

Se parliamo di investitori privati, appunto, tramite GES si ha la possibilità di investire anche somme piuttosto contenute rispetto all’acquisto in toto di un asset di questo tipo che costa qualche centinaia di migliaia di euro. GES permette, quindi, l’accesso ad un mercato etico e molto redditizio che prima era riservato solo a grandi investitori o a fondi di investimento.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding? 

Johnny Lodo:

Abbiamo scelto questo strumento qualche anno fa, quando, nel 2018, abbiamo conosciuto l’Avvocato Alessandro Lerro e abbiamo capito che l’equity crowdfunding era lo strumento perfetto per questo tipo di business. Esso, infatti, permette di diventare soci e quindi co-partecipare ai futuri ritorni degli impianti acquisiti.

Quali sono gli obiettivi futuri di GES? 

Carlo Alfano:

Se il mercato lo permetterà, preferiremo rilevare impianti già attivi, altrimenti, visto che sta diventando sempre più difficili reperirli, opteremo per la realizzazione di nuovi. Inoltre, è in programma lo sviluppo di un meccanismo di certificazione della CO2 risparmiata grazie alla partecipazione alla raccolta di equity crowdfunding per ogni singolo socio, persona fisica o società.

Perché investire in GES e perché investire in energia rinnovabile?  

Johnny Lodo:

Perché permette l’ingresso in un mercato quasi inaccessibile per l’investitore retail e permette di avere ottimi ritorni negli anni. Tutto questo si ottiene con degli asset molto sicuri e tramite un investimento etico. 

Cosa consiglieresti ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa? 

Carlo Alfano:

Di studiare il mercato di riferimento in modo molto accurato, di circondarsi dei migliori professionisti del settore. Questo permette di avere una maggior possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati e di arrivare agli stessi in maniera più veloce.

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