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Equity crowdfunding per un e-commerce sostenibile: intervista a Caterina Lotti e Benedetta Spattini di WHATaECO

In equity crowdfunding su Opstart c’è WHATaECO, startup innovativa che ha lanciato il primo e-commerce italiano a impatto quasi zero. Abbiamo intervistato le co-founder e attuali CEO di WHATaECO, Benedetta Spattini e Caterina Lotti: entrambe classe ‘92, hanno alle spalle un percorso di alta formazione giuridica in Italia e all’estero e sono riuscite a creare un team di giovani professionisti con l’obiettivo di rivoluzionare il modo di acquistare online.

Qual è il vostro percorso professionale?   

Benedetta Spattini: penso di essere nata con uno spiccato spirito imprenditoriale. A vent’anni ho co-fondato Alternative Cultural Association, associazione che si occupava di management di giovani artisti, comunicazione e organizzazione di eventi. Laureata in Giurisprudenza presso UNIMORE, ho vissuto per studio e lavoro in Azerbaijan, Ucraina e Spagna, dove è nata l’idea di fondare Betta’s Home, realtà che si occupa di accoglienza extra alberghiera e turistica nella mia città natale, Modena. Il mio cammino nella sostenibilità e lo stimolo all’azione mi hanno condotta a co-fondare WHATaECO, azienda nella quale attualmente ricopro principalmente i seguenti ruoli: CXM, Director of partnership, Head of International strategy (EU suppliers).

Caterina Lotti: dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso UNIMORE, ho continuato il mio percorso di studi in Spagna, dove ho ottenuto il Grado en Derecho e il Master en Abogacía. Ho sempre nutrito una forte attenzione verso l’ambiente che ha condizionato anche i miei studi. Tra il 2018 e il 2019 ho conseguito presso l’Università “La Sapienza” di Roma il Master di II livello in Diritto dell’Ambiente, approfondendo in particolare l’ambito dell’Europrogettazione e dell’applicazione in azienda degli indirizzi forniti a livello istituzionale nazionale ed europeo in ambito ambientale.
Ho maturato diverse esperienze come dipendente nel settore turistico e dell’automotive e, nonostante WHATaECO sia la mia prima esperienza imprenditoriale, applicando le competenze acquisite in un progetto personale ho rapidamente compreso che questa sia la mia strada.

Cosa vi ha portato a costituire WHATaECO?

WHATaECO nasce da un’esigenza condivisa: acquistare prodotti sostenibili di diverse categorie merceologiche su un canale di vendita ad impatto ridotto. A questa esigenza si è affiancata l’intuizione del right time to market per la creazione di un progetto imprenditoriale la cui domanda è nettamente in crescita. 

Dopo oltre un anno e mezzo di ricerca di mercato, analisi di fattibilità, sviluppo, e studio della concorrenza, abbiamo lanciato whataeco.com il 20 ottobre 2020

Chi c’è al vostro fianco in questo percorso? Come si compone il vostro team?  

Siamo un Team giovane a maggioranza femminile, molto determinato e con pregresse esperienze di funding. Il cuore del Team è formato da noi, amministratrici e legali rappresentanti della società.

La strategia di marketing e comunicazione è gestita da Greta Calzolari, che si occupa della gestione delle campagne (FB, IG e Pinterest) e in generale della nostra presenza sui principali social network. In questa attività Greta è affiancata da Chiara Ferrari, copywriter e content writer (Italiano, Inglese) con esperienza pluriennale, che si occupa anche della creazione dei testi per la piattaforma. 

Michela Pilloni, copywriter freelance con esperienze pregresse come Talent Acquisition & Employer Branding a livello nazionale e internazionale, si occupa invece della redazione di articoli editoriali SEO oriented e attraverso il profilo @ibringmyownbottle supporta i progetti digitali di WHATaECO svolti sui social media.

Gli aspetti più tecnici del sito vengono gestiti da Massimo Rebecchi in collaborazione con un gruppo di giovani freelance che si occupano di programmazione. 

Florian Eich, Software e Data Engineer, Junior Software Developer, Owner e Managing Director di bmc::labs, è invece il nostro punto di riferimento per la gestione del nostro server e per l’ottimizzazione dei protocolli di sicurezza. 

Laura Bottazzi e Daniele Righi sono la nuova risorsa di WHATaECO. Titolari della start up modenese Pengo Idee OnLife che si occupa di intelligenza artificiale, ci stanno affiancando nello sviluppo di un assistente virtuale che innoverà l’esperienza cliente online e offline. 

Completa la squadra Simone Romani, esperto di email marketing, che accompagna la nostra community verso un percorso di consapevolezza facilitando informazioni e prodotti. 
Lo spirito che anima il team è innovazione e well being. Crediamo tutti che le aziende che non hanno l’ambizione di implementare pratiche sostenibili probabilmente non esisteranno più tra pochi anni. Il mercato si muove troppo rapidamente, la domanda di prodotti etici ed eco compatibili è aumentata enormemente negli ultimi anni e la sostenibilità non è più negoziabile.

Quali sono state le sfide principali da affrontare durante il lancio dell’azienda? 

Uno degli aspetti più distintivi del nostro progetto è sicuramente la coerenza. Fin da subito ci siamo chieste come poter promuovere prodotti etici e sostenibili in un settore così inquinante come quello del commercio elettronico. La prima sfida è stata quella di trovare delle soluzioni agli aspetti più impattanti di un eCommerce e unirle in un unico sistema funzionante. 

Inizialmente ad esempio, non è stato così semplice trovare data center alimentati a energia pulita. Al lancio utilizzavamo un server situato a Bologna alimentato a energia solare che, a causa dei volumi di traffico, abbiamo dovuto spostare su data center più performanti alimentati a energia eolica e idrica situati in Finlandia. 

La carenza di risorse umane nella fase di lancio del progetto è stato un altro problema. Abbiamo dovuto gestire le prime richieste di customer service, le candidature spontanee di brand che post lancio chiedevano di essere inseriti a catalogo, il caricamento dei prodotti, modifiche strutturali al sito a seguito del feedback ricevuto dai clienti, lancio delle campagne e analisi dati. Allo stesso tempo siamo orgogliose che dopo mesi di crescita, ricerca e selezione, il lavoro continui ad aumentare ma il team si stia allargando con persone fidate e grandi professionisti che credono fortemente in WHATaECO e ci permetteranno di muovere ampi passi nella direzione della crescita strutturale del progetto.

Altro aspetto da non sottovalutare è la creazione di un modello di business. Il nostro, ad esempio, è in fase di sviluppo. Attualmente la fonte di revenue principale di WHATaECO è da considerarsi nella percentuale che tratteniamo dalla vendita B2C di ogni prodotto. Tuttavia, stiamo già studiando delle implementazioni, come pacchetti promozionali acquistabili dai singoli brand che vogliano maggiore visibilità e lo sviluppo di una parte dedicata alle collaborazioni B2B

Infine, dopo la fase di bootstrapping, come per tante Startup, la ricerca di fondi per implementare il progetto è sicuramente una sfida che stiamo affrontando attualmente. Per questo abbiamo scelto Opstart, piattaforma leader di raccolta di capitali nel 2020, con la certezza che con la loro esperienza e network riusciremo a raggiungere il traguardo prefissato.

In che mercato si inserisce WHATaECO e qual è la situazione attuale? 

WHATaECO opera nel settore del commercio elettronico e, in particolare, in quello di prodotti etici e sostenibili. A livello globale si assiste da qualche anno ad una crescita costante del mercato e-commerce e le previsioni confermano un trend ascendente negli acquisti online in percentuale significativa. Il mercato in cui si sta inserendo WHATaECO è enorme, in costante espansione e in linea con i trend politici, normativi e di scelta di consumo. 

Nel 2021 l’eCommerce sarà il più grande canale di vendita al dettaglio al mondo e si prevede che nel 2022 il valore del mercato del commercio elettronico a livello mondiale sarà pari a 5.56 trilioni di euro (il doppio rispetto al 2019).

L’anno scorso, a livello europeo il valore del mercato eCommerce è aumentato del 10% rispetto al 2019, raggiungendo 335 miliardi di euro con oltre 1.000 brand ogni anno che richiedono certificazioni ambientali. In Italia, il valore del mercato eCommerce nel 2020 è aumentato del 15% rispetto al 2019 e ha raggiunto i 36 miliardi di euro.

Si è consolidata una nuova coscienza nei consumatori, in particolare nei giovani più consapevoli dell’impatto ambientale di una popolazione in crescita che si confronta con risorse naturali limitate, e dunque più propensi all’acquisto di prodotti sostenibili, soprattutto se facili da reperire. In generale, si stima che in Europa la domanda di prodotti sostenibili crescerà del 15% ogni anno. 

Attualmente il mercato di riferimento è l’Italia, per questo motivo la strategia di marketing si concentra sugli eco consumatori situati nel nostro Paese. Tuttavia, il sito si presenta già anche in inglese ed è accessibile agli utenti in tutto il territorio dell’Unione europea. Questo ci permette di tenere già monitorati quali paesi rispondono meglio all’offerta sia lato consumatori, sia lato brand, così da possedere metriche di valutazione per i successivi ingressi in mercati stranieri. 

In Italia, il valore degli acquisti sostenibili è stato del 6,2 miliardi di euro nel 2020, oltre 26,9 milioni di persone fanno acquisti online e il 36% sceglie prodotti che limitano l’impatto sul pianeta

Cosa differenzia WHATaECO dai suoi principali competitor? 

A seguito di una capillare analisi di mercato, abbiamo identificato i principali competitor di WHATaECO, le loro aree di influenza e i relativi andamenti. 

Come competitor vengono considerate tutte quelle realtà online che promuovono solo prodotti etici e sostenibili.

Dalla ricerca è emerso che circa la metà di queste aziende presenti sul territorio europeo ha sede nel Regno Unito e svolge l’attività al massimo da vent’anni. La Germania è il secondo Paese in Europa per numero di competitor ma le piattaforme, solo in lingua tedesca, sono frequentate solo a livello nazionale.

In Italia, la maggior parte dei competitor è mono settoriale, tratta quindi prodotti di una sola categoria merceologica. 

Ciò che differenzia WHATaECO dai principali competitor europei e italiani è sicuramente la coerenza progettuale: siamo gli unici, infatti, ad aver realizzato una piattaforma ad impatto ridotto. Si tratta di un aspetto apprezzato non solo dai consumatori, ma anche dai brand che trovano finalmente uno spazio virtuoso per accrescere il valore della loro realtà. 

La completezza dell’offerta ci permette di raggiungere target diversi. Poter trovare in un unico sito diversi tipi di prodotti, di diverse categorie merceologiche, fasce di prezzo, tipo di produzione, è un aspetto altamente apprezzato dal consumatore finale. 

La nicchia di consumatori del settore si caratterizza per una forte attenzione ai dettagli e ad ogni aspetto dei prodotti acquistati. Si tratta di un pubblico con un forte tasso di coinvolgimento, che fa domande in cerca di risposte esaustive. Per questo motivo, abbiamo incentrato fin da subito tutto il progetto sulla trasparenza. A differenza dei competitor analizzati, chi naviga su whataeco.com, può infatti conoscere subito dove sono situati i nostri server, quali sono i servizi di logistica che utilizziamo, la filiera produttiva di ogni prodotto, i materiali utilizzati, nonché tutte le informazioni sui brand presenti in catalogo. 

Come mai avete scelto l’equity crowdfunding? 

Dicono che le start up debbano puntare sulle 3F: Family, Friends e Fools! Noi siamo assolutamente d’accordo. Se non sei in grado di coinvolgere le persone che ti conoscono, che conoscono la tua professionalità e determinazione allora c’è qualcosa che non va in partenza. 

Questo inizio di campagna è stata una grande conferma del fatto che il progetto desti concreto interesse. Oltre alle prime due FF siamo già riuscite a coinvolgere i primi Fools, i famosi cacciatori di unicorni e delle Google del futuro, che hanno visto in WHATaECO grande scalabilità e timing perfetto.

Abbiamo raggiunto la soglia inscindibile in poco più di due settimane e auspichiamo oggi di essere riuscite a trasmettere la grande determinazione che ci accomuna per coinvolgere nuovi stakeholder con diritto di voto. Speriamo infatti di poter avere tra noi anche investitori che navigano nel mondo del business da più tempo affinché possano, oltre a contribuire allo sviluppo del progetto in termini economici, partecipare attivamente apportando quel know how acquisito grazie all’esperienza e alla lungimiranza.

Quali sono gli obiettivi futuri di WHATaECO?  

In caso di raggiungimento del target massimo verrà completato lo sviluppo della piattaforma consistente in: totale automatizzazione dei processi di caricamento prodotti ed evasione degli ordini, sistema di sincronizzazione dei cataloghi, ottimizzazione SEO, ampliamento dei protocolli di sicurezza informatica. 

Verrà introdotta la categoria “Cibo & Bevande”, al fine di completare l’offerta presente sulla piattaforma e ampliare il panorama di consumatori. L’analisi del mercato ha evidenziato come nel 2020, la domanda di prodotti alimentari biologici e naturali online sia cresciuta del 143% rispetto all’anno precedente.

Stiamo lavorando allo sviluppo di un assistente virtuale che gestisca efficacemente il customer service e fornisca indicazioni utili all’utente per un’esperienza di acquisto intuitiva, accattivante e soddisfacente. Introdurremo poi un programma fedeltà dedicato alla nostra community che ci permetterà di rafforzare la fiducia dei consumatori e innescare un circuito di acquisto sempre più consolidato.

Svilupperemo un calcolatore di CO2, fondamentale per fornire dati sempre più chiari sull’impatto del Progetto e per redigere un coerente report di sostenibilità annuale che andrebbe ad accrescere il valore del brand. Continueremo a studiare e sviluppare nuove partnership a livello nazionale ed internazionale che porteranno anche a campagne di co-branding vantaggiose per WHATaECO.

Infine, proseguiremo con le necessarie operazioni di marketing, sviluppando anche nuove campagne innovative con il coinvolgimento di eco influencer, esperti del settore, riviste e podcaster. 

Perché investire in WHATaECO?  

Seppur investire in start up comporti intrinsecamente un alto rischio, i numeri che ci propone il mercato parlano di un trend in costante ascesa, di un’alta domanda, grande interesse mediatico, governativo e dell’opinione pubblica. 

Inoltre, investire in un’azienda significa anche scommettere su chi l’ha creata e l’amministra. Siamo un team mosso da forti valori e grande determinazione e possiamo rassicurare chi sta pensando di investire in WHATaECO che continueremo a lavorare alla costante crescita del progetto. 

WHATaECO ha una scalabilità esponenziale e attualmente abbiamo sviluppato solo una minima parte di quella che sarà la nuova frontiera del consumo come ce la immaginiamo. Investire oggi significa partecipare al concreto sviluppo di un progetto cha ha una unique selling proposition e che si pone in un settore con domanda in costante crescita.

La Startup è già sul mercato e funziona, i numeri parlano chiaro. In questi primi mesi abbiamo già potuto testare il grandissimo interesse di aziende e consumatori nella nostra realtà.

Cosa consigliereste ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa?  

Siamo convinte che le startup che hanno successo crescano grazie a persone che hanno ben chiaro il perché di ciò che fanno. Founder determinati ma dinamici, in grado di cambiare con i tempi, accogliere il rischio, ascoltare il mercato e mantenere un sano equilibrio tra vita personale e lavoro sono la chiave per far decollare un progetto. 

Il nostro consiglio? Scegli un ambito che ti appassiona e comincia a fare networking il prima possibile, circondandoti delle persone giuste che potranno contaminare le tue idee, aiutarti a crescere, aumentare la visibilità del tuo progetto, supportarti e, a volte, farti anche cambiare direzione!

WHATaECO ti ha incuriosito? Guarda il webinar che abbiamo organizzato con le due CEO e scopri di più sulla pagina della campagna!

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