L’equity crowdfunding per il turismo in bicicletta: intervista ad Alessandro Pagliai di Godoit

L’equity crowdfunding per il turismo in bicicletta: intervista ad Alessandro Pagliai di Godoit

In campagna di equity crowdfunding c’è Godoit, startup innovativa e attualmente unico operatore che progetta e organizza a marchio proprio vacanze in cui la passione per la bicicletta (anche e-bike) si integra con l’eccellenza del Made in Italy.

Abbiamo intervistato Alessandro Paglia, CEO di Godoit.

Qual è il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a costituire GODOIT?

Da oltre 10 anni faccio l’imprenditore, investendo capitali personali e managerialità nelle business idea. L’esperienza pluriennale in una prestigiosa multinazionale mi ha fornito alcune preziose chiavi di lettura dei processi aziendali, che ho riproposto, riparametrandoli, nelle società che ho fondato.

Godoit nasce da un gruppo di amici con una passione comune: quella della bici da corsa. È scattata improvvisa la scintilla per provare a fare il salto: trasformare la passione in un business… e in un attimo l’idea è diventata una questione seria, con pianificazione di investimenti, sviluppo internazionale, competenze specifiche, accordi parasociali a tutela di storiche amicizie.

La ricerca di un marchio forte è stata la prima pietra, non è un caso che sia slegato dalla bicicletta: la nostra ambizione infatti è che Godoit, partendo dal turismo elitario in bicicletta in Italia, assurga a diventare nel lungo periodo un nuovo marchio del lusso sportivo, sostenibile, dinamico, internazionale, fortemente legato al territorio italiano nelle sue radici storiche-culturali più profonde.

Chi c’è al tuo fianco in questo percorso? Come si compone il tuo team?

Le competenze sono fondamentali, non è retorica. La mia professoressa di matematica al Liceo avrebbe detto “condizione necessaria ma non sufficiente”. Siamo un gruppo di imprenditori o manager con skills integrate significative: legali, marketing, finanziarie, commerciali, gestionali.

Il gruppo operativo composto da altre 2 persone, oltre al sottoscritto, ha ventennali esperienze nel marketing internazionale e nel settore degli eventi per format del settore luxury. Internamente siamo poi in grado di sviluppare contratti quasi di ogni genere grazie al supervisoring occasionale del socio che lavora in una prestigiosa boutique forense milanese; mentre un altro socio, che opera come consulente senior in una delle “Big 4”, smonta e rimonta le attività ed il business plan, cercando ed evidenziando aree di miglioramento e punti di forza.

Insomma, non ho mai operato con un team così ben profilato ed affiatato nel mio percorso imprenditoriale. Consapevole che questo non basta ma è un ottimo punto di partenza.

Quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare durante il lancio dell’azienda?

A parte il Covid19?

Al netto dell’impatto di questa catastrofe mondiale, la vera sfida è sempre stata quella di farsi conoscere ed iniziare a fatturare. Il business-model è vincente così come il prodotto: gli investimenti in marketing e partnership di canale sono la leva fondamentale per arrivare all’obiettivo, la difficoltà è trovare il giusto compromesso tra equilibri di cassa, efficacia ed efficienza del marketing, ritorni commerciali. La scelta dell’equity crowdfunding si spiega anche in questo modo, come racconterò meglio più avanti.

In che mercato si inserisce GODOIT?

Godoit opera nel settore del turismo in bicicletta, ormai attivo da un decennio almeno. In Italia non ci sono operatori specializzati e strutturati nell’incoming per questo settore: ossia che incentrano la propria offerta commerciale solo verso cliente esteri che vengano in Italia o locali italiani. Insomma, non organizziamo giri in bicicletta all’estero come fanno altri. In Italia ci sono tantissimi validi professionisti ed operatori ma nessuna della dimensione e struttura coerente per una concorrenza internazionale. Inoltre l’Italia è in concorrenza con il resto del Mondo, ci sono Paesi molto più abili di noi a fare sistema e promuovere le proprie bellezze: purtroppo ci scontriamo con operatori che offrono servizi similari al  50-60% in meno in altre zone del Mediterraneo, oppure con un sistema di infrastrutture e marketing di gran lunga superiore a quello dell’Italia. 

La sfida è quindi difficile, ma il marchio-prodotto Made in Italy è primo al Mondo! Ricordiamocelo tutti.

Cosa differenzia GODOIT dai suoi principali competitor? 

Un forte e distintivo posizionamento, che rappresenta anche un limite allo stesso tempo, ma nel lungo periodo sarà strategico per l’affermazione del business e del brand. Siamo focalizzati sull’incentive alta gamma, progettiamo solo tour ad impatto zero rilasciandone al cliente certificazione a fine vacanza, costruiamo attorno alla bicicletta esperienze esclusive che spaziano a 360° nel Made in Italy: fashion, design, food, arte e cultura, paesaggi.

Pertanto il nostro target è l’amante del Made in Italy, cui piace fare sport durante la vacanza, spesso con amici e famiglia, sensibile alla privacy, alla esclusività, al comfort ed ai dettagli: solo una piccola parte dei nostri tour si rivolge al ciclista amatore alla ricerca, sempre e comunque, della prestazione. E quando è così, lo facciamo in stile Godoit:  provate a vedere sul sito l’Attraversata del Nivolet.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding? 

Dal principio abbiamo inserito l’equity crowdfunding nel piano finanziario dell’azienda, consapevoli che il capitale iniziale non sarebbe stato sufficiente per il lancio internazionale dell’azienda. Inoltre l’EC ci è sempre sembrato, insieme ai Business Angels, l’unico concreto canale per la raccolta dei capitali nei primi anni di startup del progetto: per trasparenza, effetto volano comunicazionale, branding.

Quali sono gli obiettivi futuri di GODOIT? 

Il Covid19 ha fatto perdere un anno allo sviluppo aziendale, rendendo l’arena competitiva ancora più difficile. L’obiettivo 2021 è fatturare, molto semplice. Il fatturato innesca un inevitabile circolo virtuoso di relazioni, opportunità, conversioni che saranno alla base del consolidamento nel 2022. Nel prossimo triennio vogliamo diventare il riferimento principale per chi vuole fare vacanze organizzate in bicicletta alta gamma in Italia.

Perché investire in GODOIT?  

Soprattutto in questo momento, significa investire nel territorio italiano e nel Made in Italy. L’affermazione e lo sviluppo della società implicano lo sviluppo del territorio locale, che nel caso di Godoit è l’Italia!

Godoit è inoltre una startup innovativa, diventare soci darà diritto alle detrazioni fiscali previste dal decreto legge. Da ultimo, a breve partirà il ciclismo in Pista sull’ex circuito dell’Alfa Romeo a Lainate (MI): i nuovi soci-ciclisti riceveranno in regalo l’abbonamento di 6 ingressi.

Cosa consiglieresti ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa?  

Assicurarsi competenze e finanze, conoscere bene i canali distributivi, fare tutto bene e velocemente per anticipare il Gantt di sviluppo, non innamorarsi della propria idea di business. C’è sempre almeno un’altra occasione dopo quella che reputavate “il business della vita”.

L’intervista ti ha incuriosito? Scopri la campagna di equity crowdfunding e guarda il webinar che ha visto protagonista questa società, insieme al nostro CEO.

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