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Crowdfunding per il Fashion Made in Italy: intervista a Olga Iarussi di Italian Artisan

In crowdfunding su Opstart c’è Italian Artisan: PMI innovativa, ha rilasciato la B2B Matching Platform che semplifica e rende accessibile il Made in Italy in tutto il mondo. Abbiamo intervistato Olga Iarussi, CEO della società.

Qual è il tuo percorso professionale e cosa ti ha portato a costituire Italian Artisan?  

Nasco professionalmente nei “Consumer Goods”, prima in Procter & Gamble, dove per 12 anni ho ricoperto vari incarichi Sales & Marketing in Italia e in Europa, e successivamente in KraftHeinz, dove sono stata per 5 anni Direttore Trade Marketing.

Dal Largo Consumo, la mia carriera è proseguita nel Fashion, dove ho ricoperto per 10+ anni la carica di CEO South Europe in Triumph International, quindi di Fashion, Retail e multicanalità nei mercati Europei

Ho creduto subito nella potenzialità di Italian Artisan, nell’unicità del progetto nel mercato internazionale e nella lungimiranza del fondatore David Clementoni.

Chi c’è al tuo fianco in questo percorso? Come si compone il tuo team?  

Ho al mio fianco un team giovane, motivato al raggiungimento di un unico obiettivo comune: diventare il marketplace B2B di riferimento del Fashion Made in Italy.

Si vince tutti o nessuno” è sempre stata la mia filosofia. E negli ultimi 18 mesi, passo dopo passo, seguendo un piano di sviluppo mirato stiamo vincendo insieme, con numeri in costante e organica crescita.

Nel Team abbiamo la lunga esperienza di produzioni di Isabella Pagnanini, di Fashion Style e produttori di Giorgia Boron, di Brands internazionali di Maria Restrepo. L’intero frame tecnologico su cui si fonda Italian Artisan è seguito e sviluppato dal team di Amine Nokria.

Dei 10 componenti del team, 6 sono soci e di questi 4 sono anche componenti del CdA.

Quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare durante il lancio dell’azienda? 

La sfida di cui vado maggiormente fiera è stata portare il team fuori dalla “comfort zone”: ideare e realizzare attività e piani innovativi con coraggio e poi misurarne con orgoglio i risultati che sono iniziati ad arrivare.

E poi la sfida nel conquistarsi la fiducia degli artigiani, trasmettere loro la potenzialità di affidarsi alla tecnologia per entrare in nuovi mercati. 

Ricevere progetti e commissioni da Brand in tutto il mondo ha fatto loro “toccare con mano” che esistono opportunità che il canale tradizionale (Fiere, Mediatori) non coprivano. È iniziato il passaparola e il numero di produttori della nostra Community cresce organicamente di settimana in settimana.

In che mercato si inserisce Italian Artisan? 

Parliamo in senso lato del Fashion Made in Italy, un mercato di 40miliardi di Euro.

Nello specifico, il nostro mercato di riferimento è il Fahion Made in Italy prodotto da PMI ed Artigiani che, con 15miliardi di valore, rappresenta circa il 40% del totale. 

Il Fashion “Made in Italy” è quindi uno dei pilastri del nostro export, le eccellenze manifatturiere ne sono la base e Italian Artisan si pone l’obiettivo di accompagnarle nel futuro del commercio internazionale grazie alla tecnologia.

Cosa differenzia Italian Artisan dai suoi principali competitor?

L’unicità di Italian Artisan è l’essere verticalmente specializzata sul “Made in Italy”, offrendo ai Brands supporto sull’intero ciclo produttivo grazie al “know how” applicato alla tecnologia. Ci sono altre piattaforme internazionali che offrono produzioni in tutto il mondo e che quindi  si pongono maggiormente sul fast fashion. Italian Artisan propone l’eccellenza della manifattura Italiana Premium quality.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding? 

Perché è molto in linea con la nostra Missione, promuovere l’artigianato Made in Italy con un ampio coinvolgimento di tutti gli attori del mercato. Il nostro crowdfunding, con soglia minima di investimento di 500 euro, rende accessibile la campagna a un maggior numero di investitori interessati a sostenerci.

Quali sono gli obiettivi futuri di Italian Artisan? 

L’obiettivo è diventare il punto di riferimento per Brand Internazionali che vogliano le loro collezioni “Made in Italy” e per Artigiani che desiderano internazionalizzarsi e acquisire nuovi clienti. A 3 Anni l’obiettivo è arrivare a “transare” 12 milioni di produzioni con 60.000 Brands e 10.000 Artigiani.

Perché investire in Italian Artisan?  

Per i risultati che questo team ha già dimostrato di poter conseguire e per l’importanza del mercato di riferimento Fashion Made in Italy.

Siamo già sul mercato con numeri in costante e organica crescita e raggiungiamo costantemente gli obiettivi che ci eravamo posti. 

Abbiamo chiuso il 2020 con +23% rispetto l’anno precedente, e in soli 5 mesi del 2021 abbiamo fatturato l’equivalente dell’intero 2020. La stima di crescita organica 2021 è di triplicare quanto fatturato nell’anno precedente. Abbiamo avuto un round di investimenti a Dicembre 2020 con pre-money evaluation di 2.5mio, siamo ora in campagna di crowdfunding con pre-money evaluation a 4mio e la campagna è in overfunding.

Ci sono le basi, le metriche testate e i piani per arrivare a quanto previsto nel Business Plan.

Cosa consiglieresti ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa?  

Per prima cosa se non sei sicuro e determinato al 200% non iniziare: le soddisfazioni sono tante, ma il percorso è in salita. E se hai iniziato, non “mollare”, vai avanti anche quando ti sembra impossibile, trova un altro modo.

E l’altro consiglio, a mio avviso altrettanto importante, è avere molta umiltà – imparare sempre e mettersi in discussione. Ho visto tanti giovani con ottimi progetti imprenditoriali, ma purtroppo autoreferenti e convinti di sapere tutto. Essere un imprenditore è una maratona che si corre in team e si arriva insieme al traguardo, la maratona che sta correndo Italian Artisan per completare l’attuale “round seed” in crowdfunding fino al prossimo “round A”.

Se Italian Artisan ti ha incuriosito, scopri di più sul nostro sito e guarda il webinar che abbiamo organizzato per presentare il progetto!

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