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Biodiapers, il prodotto ecofriendly che unisce tutte le generazioni

Abbiamo intervistato Filippo Surace, CEO di Biodiapers, startup in raccolta equity crowdfunding sul nostro portale.

Biodiapers propone una soluzione innovativa che cambia le regole nell’ambito della assorbenza, infantile, femminile, adulta e senile. Il fattore che distingue questo prodotto da quelli esistenti sul mercato è dato dal nuovo materiale utilizzato: una tecnologia brevettata che impiega nano-materiali costituiti da argilla organica, intessuti su fibre naturali tramite un procedimento brevettato. Il meccanismo di assorbenza ha un alto potenziale sia per le sue caratteristiche che per la sua efficacia d’uso; può essere applicato a qualsiasi tipo di pannolino, pannolone e assorbente, garantendo una vera e propria rivoluzione all’interno del settore. Ciò che consente a Biodiapers di differenziarsi dagli altri dispositivi assorbenti il materiale impiegato, totalmente anallergico, ecosostenibile e capace di garantire una maggiore assorbenza. Inoltre, previene i cattivi odori in assenza di fragranze chimiche e permette l‘allontanamento dei liquidi organici prodotti, dall’area di contatto con l’epidermide.

Qual è il tuo percorso professionale e come nasce Biodiapers?

Mi sono laureato con il massimo dei voti in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bari, interessandomi successivamente all’innovazione dei materiali nella chirurgia ortopedica durante il percorso di sviluppo professionale. Il concetto di innovazione è rimasto centrale lungo tutto il corso della mia attività formativa e della mia carriera, portandomi a diventare un business innovator nel settore del Life Science.

Al fine di colmare il divario tra la ricerca accademica nelle Scienze della Vita e la bassa frequenza della loro conversione in tecnologie sanitarie, ho fondato Cube Labs, il primo venture builder nello spazio tecnologico sanitario del panorama Italiano. Cube Labs si pone l’obiettivo di trasformare la ricerca pionieristica in soluzioni sanitarie di portata globale costruendo aziende attorno a esse.

Biodiapers nasce nel dicembre 2017 ed è una società del portfolio di Cube Labs. Biodiapers si occupa della produzione e dello sviluppo di prodotti destinati all’assorbenza infantile, femminile e senile. Il progetto ha radici profonde, basti pensare che lo scienziato Kechichian Missak, inventore della prima tecnologia brevettata, si è ispirato ad un’antica pratica utilizzata dalla popolazione del suo paese di origine, l’Armenia. L’idea di fondo dell’invenzione consiste nell’utilizzo dell’argilla in forma microgranulare, dimensionata e confezionata in modo tale da potenziare, senza trattamenti chimici, le caratteristiche assorbenti ed igieniche del materiale. L’idea nel tempo si è evoluta fino a quella attuale che prevede di legare nano-particelle d’argilla ad un tessuto naturale, tramite un procedimento brevettato.

Quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare durante il lancio dell’azienda e quali sono gli obiettivi raggiunti negli ultimi tempi?

Biodiapers è una realtà inserita nel mercato dell’innovazione tecnologica e del Life Science, che è un mercato particolarmente complesso. Cresce a una velocità diversa dagli altri mercati e ha bisogno di ingenti investimenti per lo sviluppo. Questo certamente rende più complesso lo sviluppo di una rete di stakeholders che possano sostenere il progetto e la sua crescita. Tuttavia negli anni siamo riusciti a creare una rete forte di collaboratori, scienziati e manager che ci hanno permesso di raggiungere numerosi obiettivi: ultimo fra tutti la creazione di un prototipo che ci permette di sviluppare il prodotto in tempi più rapidi che ha destato l’interesse di primari player industriali di mercato.

In che mercato si inserisce Biodiapers e qual è la situazione in Italia?

Data la visione internazionale di Biodiapers, lo scenario preso in esame è il mercato globale, infatti, la strategia è quella di aggredire il mercato italiano per poi raggiungere una quota di market share a livello internazionale non appena il modello di business sarà stato validato.

Il mercato globale dei pannolini ha raggiunto un valore di 69,5 miliardi di dollari nel 2020. L’elevato tasso di natalità nelle economie emergenti, i ritardi nell’abbandono del pannolino dei bambini e le crescenti tendenze all’acquisto online di pannolini per neonati, hanno stimolato la crescita del mercato .

Il mercato globale dei prodotti per l’igiene femminile dovrebbe crescere da 20,9 miliardi di dollari nel 2020 a 27,7 miliardi di dollari entro il 2025, con un CAGR del 5,8%. L’aumento della popolazione femminile e la rapida urbanizzazione, della consapevolezza della salute e dell’igiene intima e del reddito disponibile delle donne, dovrebbero accelerare la crescita del mercato dei prodotti per l’igiene femminile in tutto il mondo.

Il mercato globale dei pannolini per adulti ha raggiunto un valore di 15,4 miliardi di dollari nel 2020 e dovrebbe raggiungere 24,20 miliardi di dollari entro il 2026, con un CAGR del 7,80%. La domanda di pannolini per adulti è aumentata a causa della crescente prevalenza dell’incontinenza urinaria e dei periodi di degenza tra la popolazione geriatrica, in particolare per i prodotti con una migliore capacità di assorbimento e ritenzione dei liquidi.

L’uso di sostanze chimiche nocive nei pannolini può provocare arrossamenti e reazioni avverse. Questo rappresenta uno dei principali fattori in grado di frenare la crescita del mercato in tutto il mondo.

Cosa differenzia Biodiapers dai suoi principali competitor?

Ciò che distingue questo prodotto da quelli esistenti sul mercato è dato da molteplici fattori: utilizza una tecnologia brevettata che impiega materiali costituiti da argilla organica, intessuti su fibre naturali tramite un procedimento anch’esso brevettato.

Questo garantisce una maggiore assorbenza, fattore che risulta assolutamente innovativo sia per le sue caratteristiche che per la sua efficacia d’uso; può essere applicato a qualsiasi tipo di pannolino e assorbente, garantendo una vera e propria rivoluzione all’interno del settore. Non dimentichiamo infatti che questo fattore garantisce la disidratazione delle feci ed una maggiore cura della pelle evitando le patologie da contatto e garantendo anche una diminuzione delle infezioni del tratto urinario che invece risultano presenti nell’utilizzo dei pannolini già commercializzati.

Inoltre, il materiale utilizzato è totalmente anallergico, ed ecosostenibile: i pannolini attualmente in commercio come biodegradabili ed ecologici sono tali solo al 50-80%. Spesso contengono ancora plastica e gel polimerico superassorbente derivato dal petrolio, e possono richiedere fino a 50 anni per decomporsi nelle discariche. Questi ultimi, sebbene sostanzialmente più ecologici dei pannolini convenzionali, rappresentano comunque un grande onere per l’ambiente. Al contrario, Biodiapers è in grado di sviluppare un prodotto completamente biodegradabile, ad eccezione delle sole striscette adesive che rimangono in plastica.

Come mai hai scelto l’equity crowdfunding?

Riserviamo una grande passione ed un grandissimo entusiasmo verso questo progetto di rilevanza sociale, ci abbiamo creduto fin dal primo momento. Vogliamo che lo sviluppo e l’innovazione di Biodiapers portino un cambiamento vero e radicale nel mercato e vogliamo renderlo accessibile e fruibile a tutti i consumatori tramite un progetto consapevole. Per farlo abbiamo bisogno di un sostegno vero e condiviso: le innovazioni tecnologiche, soprattutto nel campo dell’healthcare, spesso hanno bisogno di tempo ed ingenti investimenti per poter arrivare ad essere prodotti. Avendo già sviluppato un prototipo, vorremmo velocizzare ulteriormente tutto il percorso di ricerca e test che ci separa dalla produzione del prodotto definitivo.

Perchè investire in Biodiapers?

Obiettivo primario del progetto Biodiapers è soddisfare l’esigenza di un settore specifico, quello dei pannolini e degli assorbenti, che attualmente è dominato da prodotti standardizzati ad altissimo impatto ambientale e con un basso livello di innovazione.

Intendiamo entrare nel mercato attraverso una “innovazione dirompente”, e col nostro prodotto andremo a colmare un vuoto di mercato che si è formato negli anni andando a toccare diversi punti centrali del Sustainable Development Goals, attualmente inseriti nelle agende globali: quello di creare prodotti sempre più ecofriendly, sostenibili e completamente riciclabili andando così ad impattare positivamente sull’uomo e sull’ambiente.

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Quali sono gli obiettivi futuri di Biodiapers?

Il progetto mette insieme più fattori vincenti: una tecnologia brevettata che si basa su principi ispirati a materiali naturali ed anallergici, la professionalità dei membri del team nonché la presenza di Cube Labs e il valore dei servizi che essa può offrire. Il nostro obiettivo è quello di accorciare la distanza che ci separa dalla produzione vera e propria, creando delle economie di scala che ne permettano la commercializzazione nel più breve tempo possibile.

Cosa consiglieresti ad altri imprenditori che vogliono avviare la loro impresa?

Il primo consiglio è sicuramente quello di credere nel proprio progetto, di essere tenaci e di continuare lungo la propria strada: la creazione e lo sviluppo di un’impresa è una strada piena di alti e bassi; solo con una forte motivazione e consapevolezza si riesce ad andare avanti: il concetto di resilienza per un innovatore deve essere centrale lungo tutto il percorso imprenditoriale. 

Il secondo poi, è quello di creare qualcosa di veramente dirompente ed innovativo,  qualcosa che cambi le carte in tavola, che crei una distinzione tra il prima ed il dopo il lancio di quel prodotto/servizio. Insomma, qualcosa che faccia davvero la differenza, che abbia un vero impatto sul mercato e sulle abitudini delle persone.